Alcuni tifosi vorranno vedere il supporters trust “alla prova” prima di aderire. È, quindi, essenziale che il supporters trust dimostri effettivamente di agire in rappresentanza dei propri associati/soci. Quanto più il supporters trust dimostra di essere aperto, responsabile e disponibile a comunicare, tanto più richiamerà coloro che erano inizialmente scettici.

Le relazioni tra gli aderenti sono estremamente importanti, in quanto il cuore del’operatività e del successo di un supporters trust è la gestione del rapporto tra i soci/associati. Newsletter periodiche, forum di discussioni, riunioni tra gli aderenti sono importanti per assicurare apertura.

Anche in altre organizzazioni mutualistiche, quali le cooperative di consumo, solo una minoranza dei clienti o utenti sono soci attivi dell’organizzazione. Con riferimento ai supporters trust, è raro che la gran maggioranza dei tifosi di una società sportiva sia anche socia del rispettivo supporters trust, specie nella fase iniziale. Il punto fondamentale è che i componenti del consiglio direttivo sono eletti formalmente dagli aderenti al supporters trust, e quindi sono responsabili nei confronti del supporters trust, con possibilità d’essere sostituiti dai tifosi se ritenuti inadeguati al ruolo o non rappresentativi.

Il tema dell’adesione è importante in quanto qualsiasi organizzazione cooperativa, mutualistica o associativa o impresa sociale deve operare effettivamente su due fronti: sia essere orientata a valutare e riflettere accuratamente la domanda dei propri aderenti, sia ad agire per il numero maggiore possibile di persone anche di non aderenti, in considerazione degli obiettivi e funzioni sociali, comunitarie, di condivisione e di aggregazione che il supporters trust persegue.

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