Lo scopo sociale primario di un’associazione di tifosi/Supporters’ Trust è quello di creare una voce rappresentativa della tifoseria per instaurare un dialogo con il club ed essere attivamente coinvolti nei processi decisionali. Sebbene l’acquisizione di una partecipazione diretta attraverso quote societarie sia il fine ultimo dell’attività di un’organizzazione di tifosi, il lavoro delle associazioni al servizio dei club può spaziare dalle forme di cooperazione intermedie(dialogo strutturato), fino alla possibilità di lavorare attivamente per la comunità di riferimento, con l’amministrazione pubblica, il sistema educativo, le associazioni del territorio e tutti i principali stakeholders.

”Football is of course a social business and clubs are social institutions as well as financial and sporting ones, something that dates back to their origins as one of the principal agents through which collective social identities were created and reinforced(The Social and Community Value of Football. Supporters Direct, 2008)”

L’opera delle associazioni di tifosi si può sviluppare a 360° su tutto il territorio di riferimento attraverso progetti e programmi condivisi che possono essere realizzati definendo un piano di cooperazione con il club, coinvolgendo tutti i soggetti locali intenzionati a veicolare attraverso lo sport iniziative volte alla promozione sociale. I club di calcio rappresentano una grande ‘vetrina’ per la comunità locale e, orientando le proprie attività verso un atteggiamento proattivo nei confronti del territorio, possono determinare per se stessi vantaggi, in termini di maggiore partecipazione della fanbase, con conseguenti progressi economici, e per l’intera area attraverso il supporto ad iniziative di interesse e beneficio comune.

La creazione di un rapporto di dialogo e di un tavolo permanente di confronto tra club, Supporters’ Trust e amministrazione comunale è fondamentale per consentire la creazione di un ambiente positivo e costruttivo in cui sviluppare progetti condivisi che consentano di allargare l’influenza dell’associazione di tifosi. E in questo senso, lo stesso Comune locale ha l’opportunità di coinvolgere i tifosi nel controllo sulla gestione del club locale, così come nei possibili piani di sviluppo o ammodernamento di stadi e strutture sportive o nel sostentamento delle stesse attraverso piani condivisi di utilizzo.

Relationships with local authorities: Relationships with local authorities were overwhelmingly described as positive, underpinned to a significant degree by the community work of clubs as well as in facility developments. It was notable that fan/community involvement in ownership made the development of new facilities a much easier process with local authorities in which mutual benefits could be developed. This suggests a significant business advantage and added social value for models of ownership that embrace these stakeholders. (The Social and Community Value of Football. Supporters Direct, 2008)”

L’orientamento del Supporters’ Trust verso la comunità locale è tra i principi fondanti dell’attività associativa e rappresenta un atteggiamento utile a consentire all’associazione di tifosi di ritagliarsi il proprio spazio di azione sul territorio. Ogni progetto condiviso portato avanti rappresenta un’opportunità per il gruppo di supporters di mettere a disposizione le proprie forze al servizio della città, creando spazi di promozione sociale, e che consentano allo stesso tempo di illustrare le proprie attività e spiegare la propria linea di azione, contribuendo alla necessaria ‘crescita culturale’ della piazza per l’assimilazione concreta di un nuovo modo di rapportarsi con il proprio club.

”Thus the importance of the horizontal integration of community relations across clubs’ activities is something that needs to be recognised, encouraged and reported.This is happening increasingly in a wide range of other business sectors. For a socially oriented business like football, it is essential if social value is to be properly realised and assessed. If football clubs wish to be seen to ‘more than a club’ – for enlightened business self-interest as well as other reasons – then they need to be able to demonstrate this more effectively. (The Social and Community Value of Football. Supporters Direct, 2008)”

L’attività sul territorio consente all’associazione di sviluppare relazioni utili al concretizzare i propri scopi sociali, gli stakeholders che possono essere coinvolti sono vari e ognuno può dare un valore aggiunto all’attività corale del gruppo, promuovendo l’educazione ad una dimensione etica e culturale della passione sportiva, ad un impegno civile contro la violenza e la discriminazione, alla diffusione presso i giovani dell’amore per la pratica dello sport, l’educazione alla sportività e alla lealtà della competizione.

Identifying stakeholders: Clubs across the spectrum share a reasonably close notion of who their principal stakeholders are: fans; local businesses; local residents and council; and those participating on community programmes. Shareholders featured surprisingly rarely and some supporter-owned or part supporter-owned clubs recognised third sector organisations and social agencies as other important stakeholders. (The Social and Community Value of Football. Supporters Direct, 2008)”

Stakeholders con cui sviluppare relazioni:

  • Amministrazione pubblica locale
  • Associazioni della società civile
  • Scuole, enti formativi e culturali
  • Scuole calcio locali
  • Altre realtà sportive del territorio
  • Tessuto imprenditoriale

Perchè è importante l’attività sul territorio da parte delle associazioni di tifosi, in particolare nel contesto italiano? Fare rete sul territorio può risultare decisivo per dare solidità alla struttura del Supporters’ Trust e ampliare la propria influenza per farsi trovare pronti in caso di necessità, ma ovviamente questo richiede un piano a lungo termine, un impegno costante nel tempo e molta organizzazione interna.

Nel particolare del contesto italiano, una delle caratteristiche distintive che ha spinto alla formazione della maggior parte delle iniziative dei tifosi a salvaguardia del proprio club è la situazione emergenza/dissesto della propria società di riferimento. Il rischio di veder scomparire la propria amata squadra scatena delle ovvie forze ‘emotive’ che hanno la tendenza ad unire e compattare la tifoseria, e negli ultimi anni sono diversi i casi sparsi per tutto il territorio italiano dove tali situazioni hanno prodotto la nascita di una organizzazione strutturata di tifosi per salvare il club. In questo ambito, quindi, i tempi ristretti spesso non consentono di avere dall’inizio un piano di lungo termine e di sviluppare un’attività profonda nel territorio nelle prime fasi dell’attività dell’associazione di tifosi ma possono, e devono, essere sviluppate una volta definito il rapporto con la società di riferimento.

Per divenire realmente rappresentativa della base dei tifosi e punto di riferimento riconosciuto, l’associazione è chiamata ad una lunga opera diplomatica e ad una grande attività sul territorio fatta di incontri, dibattiti e approfondimenti propedeutici alla crescita della consapevolezza del proprio ruolo e al processo di responsabilizzazione del board direttivo dell’associazione e dei suoi associati.

Il ritagliarsi un proprio spazio di azione, a prescindere dalle relazione con la società di riferimento, può consentire all’associazione di crescere, rafforzarsi(sia economicamente che a livello di forze professionali interne), programmare un percorso di supporto(o anche di contrasto) ai gestori della propria società, aggregare e unire le forze imprenditoriali attorno al Supporters’ Trust per farsi trovare pronti in caso di necessità. Questo soprattutto dove i rapporti tra tifosi e società sono difficili o compromessi, relazioni ostili con il club tolgono al Supporters’ Trust la possibilità di cooperare con la realtà sportiva, ma l’associazione però può trovare nella comunità di riferimento un naturale sbocco per le proprie attività e campagne di sensibilizzazione o di protesta.

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