Dopo l’incontro dello scorso Febbraio, TIFOSI IN CAMPO – Il ruolo dei tifosi nello sport moderno, dai Supporters Trust al Calcio popolare, analisi e sviluppi futuri di un mondo in evoluzione,, e l’intervista all’Associazione culturale passione e tradizione Vigorina(LINK), siamo tornati a scambiare quattro chiacchiere con gli amici di Lamezia Terme.

In questi giorni si sta infatti concretizzando la fusione tra le due realtà nate dopo la scomparsa della Vigor Lamezia s.r.l. (che dal Luglio 2017 non svolge più nessuna attività sportiva) per le vicende di Dirty Soccer: la “Vigor 1919” (fondata a Lamezia Terme nel 2017,  partita dalla 3° Categoria e seguita dalla parte più calorosa della tifoseria ) e la “Vigor Lamezia Calcio 1919” (titolo sportivo acquistato nel 2017 dall’U.S.D. C.S.I. Stalettì che fondendosi lo stesso anno con l’A.S.D. Biancoverdi Lamezia ha dato vita all’A.S.D. Vigor Lamezia 1919 cambiando nome in A.S.D. Vigor Lamezia Calcio 1919 l’estate successiva e partita dalla 1° Categoria).

Un nuovo inizio che ha portato nella città calabrese tanto entusiasmo che però non deve far dimenticare quanto successo nel passato.

Ripartire uniti sì, ma con un nuovo corso trasparente ed aperto alla partecipazione dei tifosi che, dopo aver attraverso momenti bui, vogliono che la storia calcistica della propria città riprenda con un progetto serio e lungimirante.

Capofila di questa volontà e speranza è l’Associazione culturale passione e tradizione Vigorina che dopo i colloqui con il nuovo patron del calcio lametino ha trovato un accordo su n°10 punti imprescindibili per poter dare credito alla proprietà entrante, che possano garantire che non si ricommettano gli errori del passato e consentano il coinvolgimento di tutti i tifosi nel nuovo percorso.

La premesse per costruire una partecipazione attiva e una nuova fase di relazione tra club e tifosi ci sono tutte, elementi che posso fare realmente la differenza se interpretati correttamente da entrambe le parti in gioco.

I punti discussi e approvati dalla società sono:

  1. Denominazione: Il nome della società che si va a costituire sarà Vigor Lamezia 1919.
  2. La Società si renderà disponibile a riconoscere il diritto di prelazione del logo all’Associazione Passione e Tradizione Vigorina in caso in cui la società venga coinvolta in modo diretto in illeciti di tipo sportivo o di altra natura.
  3. I colori sociali bianco-verde non saranno mai in alcun modo modificati. La divisa da gioco casalinga – la cosiddetta prima maglia – sarà bianco-verde a strisce verticali, o verde con fascia bianca frontale posta orizzontalmente. Eventuali modifiche saranno condivise con la tifoseria.
  4. I punti riportati di seguito saranno sempre condivisi con la tifoseria:
    a. Utilizzo di uno stadio diverso dal Guido D’Ippolito per le partite casalinghe della prima squadra, ad eccezione di casi straordinari;
    b. Ogni modifica riguardante lo spostamento della sede sociale o comunque il luogo principale
    dell’attività, le quali per statuto, sono fissate nel comune di Lamezia Terme.
    c. Cessione titolo sportivo o cessione dell’azienda sportiva, fusione, scissione e qualsiasi operazione che, direttamente o indirettamente, abbia tale effetto.
  5. L’impossibilità a ricoprire ruoli da dirigenti, rivestire ruoli manageriali o ad essere soci del Club – in modo diretto o indiretto – a tutti i soggetti condannati per reati dolosi o colposi per illecito sportivo, nonché per reati riguardanti il Club.
  6. La società riconosce ai tifosi la facoltà di poter richiedere un colloquio mensile con un rappresentante delegato dal Presidente o dal CDA per essere costantemente aggiornati su tutto ciò che attiene la società stessa e le sue decisioni.
  7. La facoltà di richiederne documentazione riguardante le operazioni di maggiore rilevanza.
  8. Il diritto per i tifosi di esprimere il proprio gradimento in caso di cessione – in tutto o in parte – del capitale sociale del Club.
  9. Sviluppo del settore giovanile/scuola calcio, garantendo condizioni agevolate per i meno abbienti, secondo criteri riferibili agli indicatori di reddito.
  10. Divieto assoluto di utilizzo – diretto o indiretto – del logo, del nome Vigor Lamezia e di ogni simbolo del Club per fini politici.

La stesura di questi punti è approvata grazie alla mediazione dell’associazione Passione e Tradizione Vigorina che attraverso i suoi rappresentanti dialoga con il Club rappresentando le istanze provenienti dalla tifoseria secondo metodi di trasparenza e democraticità, garantendo la partecipazione di tutti.

Come è il sentimento in città in merito a questa fusione e le vostre sensazioni?

Ad oggi, purtroppo, non è stata fatta nessuna fusione e buona parte dei nostri associati, avendo avuto una posizione di netto contrasto nei confronti della società acquisitrice del titolo pervenuto dal C.S.I. Stalettì, non se la sentono, al momento, di supportare una società con una matricola che ancora non è stata annullata,  generandone una nuova che simboleggi la reale fusione delle due realtà sportive.

La tifoseria ha, in modo molto maturo, avallato la fusione delle due società, perché una guerra fratricida non giova a nessuno, a patto che la matricola cambi e non si vada avanti solo con quella proveniente da un comune estraneo alla cittadina della piana Calabrese.

Tuttavia, l’effetto di qualche acquisto di spessore ha creato una qualche forma di entusiasmo nel tifoso più occasionale, caratteristica/piaga di tutte le piazze.

Cosa vi aspettate da questo nuovo corso?

Un rinnovamento ed un rapporto onesto con i tifosi più attivi. Un progetto sportivo serio e duraturo. In parte lo si é già attivato con il discorso punti ma ancora la strada è lunga.

I punti approvati cosa garantiscono per il nuovo corso del calcio lametino?

Garantiscono che chi li ha firmati ha messo la propria parola e la propria faccia su ogni punto. A noi basta questo. Alle nostre latitudini certi impegni valgono più dei codici legali. E lo stesso impegno ci è stato garantito per quanto riguarda la matricola.

Quali sono gli aspetti con cui vi confronterete con la proprietà?

Tutela dei simboli, stile, partecipazione e confronto su tutto ciò che riguarda la storia e la tradizione centenaria biancoverde.

Dove confidate di poter dare un vero apporto concreto grazie alla vostra attività?

Nel mantenimento della memoria storica e di un futuro condivisibile dalla parte più assidua del tifo. Ci interessa creare consapevolezza in un epoca in cui ci sono tanti spettatori e pochi tifosi.

Vogliamo consolidare questo aspetto culturale e trasmettere il concetto che essere tifosi richiede impegno e non è un passatempo.

Quali sono secondo voi gli aspetti che dovrebbe curare il club per avvicinarsi alla vostra idea di calcio e le priorità per costruire un progetto duraturo?

Settore giovanile, trasparenza e bilanci chiari. Obbiettivi ambiziosi ma con un legame granitico alla storia ed ai suoi simboli.

Quali ostacoli vi aspettate sul vostro percorso e come pensate di affrontarli?​

Gli ostacoli saranno i tentativi, già in atto per la verità,  di screditare l’ unico soggetto credibile e portatore di passione vera, ovvero noi.

Contiamo, comunque, di mandare in analisi chiunque abbia intenzione di provarci.

Quali i vostri programmi per lo sviluppo dell’associazione?

Dedizione, amore, appartenenza ed un solido legame con tutte le realtà che a partire da SINC,  per finire alle realtà popolari, propongono un calcio fatto da uomini e non da figuranti.

Il vostro messaggio alla città?

Svegliatevi, incuriositevi, informatevi e analizzate ogni cosa dopo averla conosciuta.

Attenti ai proclami, agli slogan, agli effetti speciali che spesso sono fumo negli occhi…attenti a tutto!

Partecipate attivamente alle iniziative dell’Associazione che di sicuro non si fermeranno mai, né quando il vento è a favore né quando è contro.

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