(da: supporters-in-campo.it) Condividiamo con grande piacere i messaggi di supporto a tutto il nostro movimento che Kevin Rye (Think Fan Engagment e Dons Trust dell’AFC Wimbledon) e Dan Crawford (Fulham Supporters’ Trust) ci hanno mandato a seguito della festa di Orgoglio Amaranto(qui dettagli).

Lo scorso maggio, in occasione di un incontro della rete dei Supporters’ Trust inglesi a Northampton, avevamo inviato un messaggio di sostegno, nella convinzione che lo scambio internazionale possa dare forza alle organizzazioni nazionali dei tifosi che propongono un calcio partecipato dalla base. Il nostro percorso nasce proprio dalla cooperazione e nel prossimo futuro – ne siamo certi – ci ritroveremo ancora insieme per proseguire in questa grande sfida: restituire un’anima popolare al nostro sport preferito!

Per conoscere il percorso della partecipazione attiva dei tifosi in UK:

 

Messaggio di Kevin Rye (Think Fan Engagment)

“Il più grande dei falsi miti che possiamo raccontarci è che una situazione sia senza speranza e che non si possa fare nulla per cambiare le cose.

Ecco perché quando i tifosi uniscono le forze e ottengono un risultato concreto – proprio come hanno fatto i tifosi dell’Arezzo – è fondamentale celebrarlo. È un traguardo che dovremmo festeggiare tutti, specialmente se vogliamo che le comunità di tifosi assumano un ruolo sempre più centrale e costruttivo all’interno dei rispettivi club.

Tuttavia, è altrettanto importante evitare di cadere nell’autocompiacimento. La lezione che impariamo da questi successi non deve portarci a ‘sederci sugli allori’ o a passare troppo tempo a darci pacche sulle spalle, perché quella è la via che porta a un lento declino e, alla fine, al fallimento. Al contrario, questo è il momento esatto in cui raddoppiare gli sforzi. Dobbiamo lavorare il doppio e tenere sempre a mente che l’appagamento è il nostro peggior nemico.

Guardando all’Italia, e più in generale a tutto il panorama calcistico, credo che un’organizzazione come Supporters in Campo abbia tra le mani un’opportunità enorme. In quanto voce collettiva dei supporters’ trust, avete la possibilità di unire queste realtà per spingere verso un cambiamento strutturale di cui il sistema-calcio ha oggi un disperato bisogno.

Vi auguro davvero il meglio e farò tutto ciò il possibile per aiutarvi e sostenervi in questo cammino, nei mesi e negli anni che verranno.”

Messaggio di Dan Crawford (Fulham Supporters’ Trust)

“Vi scrivo da Londra, reduce da un incontro con i membri del mio supporters’ trust per pianificare la nuova stagione del calcio inglese, che prenderà il via ad agosto. Faccio parte del Fulham Supporters’ Trust fin dal 2003, l’anno in cui siamo nati dopo aver vinto una battaglia storica: riportare il Fulham FC nella sua vera casa, Craven Cottage.

In oltre vent’anni di attivismo ho avuto la fortuna di incontrare persone straordinarie in ogni parte del mondo, accomunate dalla consapevolezza che il calcio sia molto di più del risultato finale o dei giocatori che indossano temporaneamente la maglia della prima squadra. Chi vive il movimento dei supporters’ trust sa perfettamente che questo sport meraviglioso non starebbe in piedi senza la passione dei tifosi, una componente che viene data troppo spesso per scontata nel calcio moderno.

Oggi l’Inghilterra incarna alcuni dei peggiori eccessi di questa modernità. È vero, abbiamo la Premier League e i talenti più brillanti del pianeta, ma paghiamo anche i biglietti più cari al mondo per guardare squadre ormai in mano a investitori esteri o oligarchi. Sono proprietà che sfruttano il nostro senso di appartenenza, usandolo per metterci gli uni contro gli altri. Ma noi tifosi inglesi – insieme a tanti altri in Europa – non stiamo a guardare, stiamo reagendo. La strada è in salita, eppure è una lotta vitale: dobbiamo preservare le tradizioni di questo gioco e difendere il diritto di tutti di poterlo vivere dagli spalti.

Ci tengo anche a ringraziarvi di cuore per il bellissimo messaggio di sostegno che ci avete fatto arrivare a maggio, in occasione dell’incontro dei nostri supporters’ trust. Sentire quelle parole sincere di vicinanza è stato davvero emozionante, ed è anche per questo che sento forte il desiderio di ricambiare. Sono convinto che oggi, finalmente, la voce dei tifosi stia trovando ascolto, sia nei confini nazionali che a livello internazionale. In un’epoca in cui sembrano contare solo i diritti televisivi e i grandi interessi economici, la nostra passione è ancora la scintilla capace di fare la differenza e di innescare il vero cambiamento.

Il mio invito è quello di non mollare: continuate a difendere i vostri principi, a pretendere responsabilità dalle cattive gestioni e a costruire un calcio migliore per tutti i tifosi italiani. Non siete soli: sappiate che milioni di tifosi inglesi sono idealmente lì, al vostro fianco.”

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