Dal tifo organizzato alla partecipazione attiva: il modello dei Supporters Trust in UK e Irlanda

Il concetto di Supporters Trust rappresenta l’evoluzione del tifo organizzato verso una forma di partecipazione attiva e democratica nella gestione dei club sportivi. Nato nel Regno Unito, questo modello si basa sull’idea che una società sportiva sia un bene della comunità, non solo un asset finanziario.

Un Supporters Trust è un’organizzazione di tifosi, formalmente costituita come persona giuridica no-profit, il cui obiettivo principale è ottenere un’influenza collettiva, una rappresentanza o la proprietà diretta del proprio club sportivo. Questa visione trasforma il tifoso in attore del cambiamento, permettendogli di passare da spettatore passivo a protagonista della governance.

Non è un semplice “club di tifosi” che organizza trasferte, ma un’entità democratica che agisce come custode dell’identità e del futuro del club, assicurando che la società sportiva sia gestita in modo sostenibile e nell’interesse della comunità. Come sottolineato nel manifesto di Supporters in Campo, tali realtà promuovono un calcio sostenibile, partecipato e popolare, fungendo da ponte tra la base, club e le istituzioni. È fondamentale distinguere questa vera partecipazione popolare dall’azionariato popolare: mentre il secondo è spesso una raccolta fondi simbolica, la prima garantisce diritti decisionali reali.

Inoltre, c’è un parallelismo tra il modello britannico dei Supporters Trust e le e.V. (Eingetragener Verein) tedesche che risiede nel cuore pulsante della democrazia associativa. In Germania, il successo del sistema calcistico è intrinsecamente legato all’associazionismo e alla deroga del 50+1, la quale impone che il club “madre” (l’associazione senza scopo di lucro, appunto la e.V.) mantenga la maggioranza dei diritti di voto.

Questo garantisce che il potere decisionale resti nelle mani dei molti, impedendo a investitori privati di assumere il controllo totale. Proprio come i Supporters Trust nel Regno Unito, le e.V. tedesche incarnano la vera partecipazione popolare, dove ogni membro ha diritto a un voto (“una testa, un voto”), assicurando che la gestione del club rispetti l’identità storica e il legame con il territorio. Entrambi i modelli rappresentano i pilastri diffusi in Europa per proteggere il calcio dalle derive puramente speculative. La differenza sostanziale sta nello stadio di partenza, nel mondo anglosassone i tifosi, relegati all’esterno della governance, dagli anni ’90 hanno cominciato a ricostruirsi un ruolo attraverso queste forme democratiche di aggregazione. In Germania invece l’intero sistema opera per salvaguardare la struttura democratica e popolare dello sport.

Qui: Associazionismo e 50+1: La “Costituzione” del calcio tedesco tra diritto e realtà

Le caratteristiche distintive dei Supporters Trust

I. Democrazia (“One Member, One Vote”)

A differenza delle società di capitali tradizionali, dove chi ha più azioni comanda, nel Supporters Trust ogni socio ha un solo voto, indipendentemente dalla sua ricchezza o dalla quantità di fondi conferiti. Questo modello di partecipazione popolare garantisce che l’organizzazione non possa mai essere “scalata” da un singolo individuo.

II. Trasparenza e Responsabilità

Il consiglio direttivo (Board) del Supporters Trust è eletto direttamente dai soci. I dirigenti sono responsabili di fronte alla base e devono operare in modo trasparente, pubblicando bilanci e rendiconti periodici.

III. Inclusività

L’adesione deve essere aperta a chiunque abbia a cuore le sorti del club, senza discriminazioni. Il costo della quota associativa è solitamente mantenuto basso per permettere la massima partecipazione popolare (spesso definita come “il prezzo di una pinta di birra”). Il Supporters Trust normalmente non finanzia acquisizioni attraverso le quote associative, che di regola servono a far funzionare l’organizzazione, ma attraverso specifiche raccolte fondi spesso vincolate al raggiungimento di uno specifico obbiettivo.

IV. Indipendenza

Il Trust deve essere un’entità legalmente separata dal club sportivo. Questa indipendenza è vitale per poter agire come organo di controllo o per intervenire in caso di crisi della proprietà privata.

In Italia, esistono già strumenti per sviluppare progetti di partecipazione attiva senza necessità di una legge specifica, rendendo il modello applicabile anche nel nostro contesto normativo.

Ecco i dettagli sulle forme giuridiche, i principi e le differenze chiave.

Scopi Sociali e Obiettivi Operativi

Gli scopi di un Supporters Trust si dividono tra la dimensione sportiva e quella comunitaria:

A. Rappresentanza e Influenza

  • Posto nel CDA: Uno degli obiettivi principali è ottenere un seggio nel Consiglio di Amministrazione del club per avere voce in capitolo sulle decisioni strategiche (prezzi dei biglietti, spostamento dello stadio, cambio dei colori sociali). Tale scopo è raggiungibile sia attraverso l’acquisizione di una quota rilevante del club oppure attraverso lo sviluppo di relazioni strutturare solide con la proprietà(es. consigliere senza diritto di voto o osservatore)
  • Dialogo Costante: Agire come interlocutore ufficiale e professionale tra la massa dei tifosi e la proprietà. E’ la prerogativa principale per sviluppare un qualsiasi coinvolgimento diretto all’interno del club, fondamentale per creare la necessaria fiducia tra le parti.

Esistono diverse vie per la partecipazione attiva che permettono ai tifosi di influenzare le politiche societarie. Queste relazioni strutturate tra tifosi e istituzioni sono ormai una realtà consolidata in Europa.

B. Protezione degli Asset (Custodia)

  • Salvaguardia dello Stadio: Evitare che lo stadio o il centro sportivo vengano venduti per speculazioni edilizie.
  • Tutela dell’Identità: Impedire cambi di nome, logo, colori sociali o sede che calpestino la storia del club.

C. Proprietà e Azionariato

  • Acquisto di Quote: Raccogliere fondi per acquistare una percentuale del club (partecipazione popolare attraverso un’entità democratica).
  • Community Club: Nei casi più avanzati, il Supporters Trust detiene la maggioranza (50%+1) o la totalità del club, trasformandolo in una società gestita interamente dai tifosi.

Qui: Tifosi, partecipazione attiva e impegno nel territorio: I Community Club nel Regno Unito e Irlanda

L’acquisizione di un club non necessariamente si sviluppa in un singolo momento, in molti casi in UK, sopratutto in Scozia è frutto di un percorso di avvicinamento e di acquisizione graduale di influenza.

Per approfondire:

D. Impatto Sociale e Comunitario

  • Benessere Locale: Utilizzare il brand del club per promuovere salute, istruzione e inclusione sociale nella città. Il Supporters Trust rafforza le relazioni con la comunità locale, creando valore oltre il rettangolo di gioco.
  • Sostenibilità Finanziaria: Promuovere un modello di business che non dipenda dai debiti o dai capricci di un unico finanziatore, proteggendo il club dal fallimento. I benefici di un percorso di partecipazione attiva includono una maggiore stabilità economica e una gestione oculata delle risorse.

Forme Giuridiche: CBS vs CIC

In ambito anglosassone (punto di riferimento per queste strutture), i Supporters Trust si costituiscono generalmente in due modi. In Scozia i tifosi hanno fatto ampio uso di queste strutture per salvare club storici. Entrambi sono modelli “non-profit” o “limited-profit”, ma con sfumature diverse:

Community Benefit Society (CBS)

È la forma più comune per i Supporters Trust. È una società cooperativa regolata dal Co-operative and Community Benefit Societies Act 2014.

  • Principio “One Member, One Vote”: Ogni socio ha un solo voto, indipendentemente dal capitale investito.
  • Asset Lock: Statutariamente, i beni della società non possono essere distribuiti tra i soci, ma devono essere destinati a scopi comunitari in caso di scioglimento.
  • Interesse della Comunità: L’attività deve andare a beneficio della comunità in senso lato, non solo dei membri della società.

La Community Benefit Society (CBS) è uno strumento estremamente versatile. Può essere utilizzata sia come “guscio esterno” (il Trust che controlla una quota del club), sia come struttura stessa del club sportivo.

In pratica, la CBS permette di trasformare una società sportiva da una “Srl/SpA” di proprietà privata a una Cooperativa di Comunità.

Ecco come si declina la CBS nelle due diverse configurazioni:

La CBS come “Supporters Trust” (Modello Partecipativo)

In questo caso, il club rimane una società di capitali tradizionale (es. una Ltd o una SpA), ma il Supporters Trust si costituisce come CBS per gestire la partecipazione dei tifosi.

  • Ruolo: Il Supporters Trust (CBS) agisce come un unico grande azionista all’interno del club.
  • Funzionamento: I tifosi versano quote alla CBS; la CBS usa quei soldi per comprare azioni del club o finanziare progetti.
  • Vantaggio: Il club ha un interlocutore unico, democratico e legalmente solido. I tifosi sono protetti dall’instabilità interna del Supporters Trust perché la CBS ha regole di governance ferree imposte dalla legge.

La CBS come “Club Cooperativo” (Modello a Proprietà Diretta)

In questo scenario (molto comune nelle serie minori inglesi o in club nati “dal basso”), non c’è distinzione tra Trust e Club: il Club è una CBS.

  • Proprietà Totale: Ogni tifoso che si associa diventa comproprietario del club con un voto.
  • Vantaggi del Modello Cooperativo:
    • Esenzione dal controllo speculativo: Nessuno può “comprare” il club, perché la CBS non può essere scalata. Si possono solo accogliere nuovi soci, ma nessuno avrà mai più di un voto.
    • Trasparenza Totale: Il bilancio del club è il bilancio della cooperativa, discusso in assemblea soci.
    • Focus sul Territorio: Per statuto, la CBS deve operare per il beneficio della comunità. Ogni profitto generato dal club (es. vendita di giocatori, merchandising, biglietteria) deve essere reinvestito nel club stesso o in progetti sociali locali.

Il grande vantaggio della CBS: Le “Community Shares”

Sia che la CBS sia un Supporters Trust, sia che sia il Club stesso, essa ha un potere che la CIC non ha: l’emissione di Community Shares.

Questo è lo strumento che ha permesso a club come il FC United of Manchester o il Wimbledon AFC di finanziare i propri stadi.

  1. La CBS emette un’offerta di azioni comunitarie.
  2. I tifosi investono (ad esempio da £100 a £20.000 a testa).
  3. Il capitale raccolto è “capitale di rischio”, ma i soci sanno che non c’è scopo di lucro: i soldi servono per il bene comune (lo stadio o il club). Inoltre fornisce annualmente un piccolo interesse.
  4. La legge permette a queste azioni di essere “ritirabili”: se la società va bene, dopo qualche anno il socio può chiedere la restituzione del capitale, rendendolo un investimento più fluido di una semplice donazione.

Community Interest Company (CIC)

Introdotta nel 2005, è una via di mezzo tra una società commerciale (Ltd) e una charity. Può essere regolata da meccanismi democratici operando sullo statuto.

  • Flessibilità: Più vicina a una struttura aziendale classica, ma con finalità sociali.
  • Asset Lock: Anche qui è presente un vincolo sui beni, garantito da un ente regolatore (CIC Regulator).
  • Cap Dividend: Può distribuire una piccola parte dei profitti agli investitori (entro limiti molto rigidi), il che la rende più attraente per capitali esterni rispetto alla CBS.

La Community Interest Company limited by guarantee (CIC LG) è una specifica variante della CIC, estremamente popolare nel Regno Unito per le imprese sociali, le organizzazioni non profit e i Supporters Trust che non intendono emettere azioni.

In una CIC limited by guarantee non esistono azioni. Questo significa che:

  • Nessun dividendo: Non è possibile distribuire profitti ai membri sotto forma di dividendi.
  • Proprietà democratica: I membri (garanti) hanno solitamente parità di voto, rendendo questa forma ideale per i club gestiti dai tifosi dove si vuole evitare che un singolo individuo “compri” il controllo.

Ruoli Chiave

  • Membri (Guarantors): Sono i “proprietari” legali, ma non hanno diritti finanziari sui profitti. Spesso coincidono con la base dei tifosi o i volontari.
  • Directors: Gestiscono l’attività quotidiana. Nelle CIC, i direttori possono essere pagati (a differenza delle classiche Charities), il che permette una gestione professionale del club pur mantenendo la finalità sociale.

Sebbene entrambe le forme giuridiche siano pilastri del settore no-profit e del tifo organizzato nel Regno Unito, la scelta tra una Community Benefit Society (CBS) e una Community Interest Company Limited by Guarantee (CIC LG) dipende fondamentalmente da come l’organizzazione intende raccogliere fondi e gestire il rapporto con i propri soci.

Ecco un confronto dettagliato per punti chiave:

Governance e Controllo

  • CBS: È una struttura intrinsecamente democratica. Il principio “una testa, un voto” è sancito dalla legge. È pensata per essere una cooperativa della comunità.
  • CIC LG: Sebbene possa essere gestita democraticamente, la sua struttura deriva dal diritto societario delle Company. La democrazia dipende da come viene scritto lo Statuto (Articles of Association). È spesso percepita come più “snella” a livello decisionale.

Raccolta Fondi e “Community Shares”

Questa è la differenza più significativa:

  • CBS: Può emettere Community Shares (azioni comunitarie). Queste permettono ai membri di investire somme consistenti nel Supporters Trust, con il diritto di ritirare il capitale (se la società ha fondi) e ricevere un modesto interesse. È il veicolo principale per acquistare stadi, club o per aumenti di capitale.
  • CIC LG: Non avendo capitale azionario (è limited by guarantee), non può emettere azioni. Può raccogliere fondi solo tramite donazioni, quote associative o prestiti (debiti). Questo la rende meno adatta a operazioni finanziarie di grande scala.
Caratteristica Community Benefit Society (CBS) CIC Limited by Guarantee
Natura Giuridica Cooperativa / Società di mutuo soccorso Società di capitali (senza azioni)
Proprietà Dei soci (Membri) Dei garanti
Emissione Azioni (Community Shares ritirabili) No
Voto Sempre “Una testa, un voto” Flessibile (ma solitamente paritario)
Distribuzione Profitti No (solo interessi su azioni) Assolutamente No
Asset Lock Obbligatorio (statutario) Obbligatorio (vigilato dal Regulator)
Utilizzo Ideale Acquisto di club o asset immobiliari Gestione di servizi, piccole associazioni

 

Se il “tifo organizzato” classico si focalizza sul supporto coreografico e vocale durante i 90 minuti, il Supporters Trust si focalizza sulla governance per i prossimi 90 anni.

È il passaggio dal tifoso come “cliente passivo” (che compra un biglietto) al tifoso come “custode attivo” (che partecipa al destino del bene comune). In sintesi, il Supporters Trust trasforma la passione emotiva in una struttura legale solida, capace di proteggere il club dalle fluttuazioni del mercato e dalle cattive gestioni.

Per chi vuole costruire partecipazione attraverso un’associazione di tifosi, è cruciale comprendere la differenza tra azionariato, crowdfunding e partecipazione popolare. Mentre la CBS è ideale per raccogliere capitali tramite azioni comunitarie, la CIC LG è più adatta a organizzazioni che puntano su quote associative e donazioni. In entrambi i casi, la spinta dal basso per la partecipazione attiva resta il motore fondamentale per un calcio più democratico. I modelli diffusi in Europa dimostrano che un altro calcio è possibile.

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