USD MilleNovecentoQuattro. Convegno ‘Il settore giovanile secondo noi’. 16 maggio 2025 – Siena
Interessante incontro organizzato dall’associazione di tifosi USD MilleNovecentoQuattro di Siena dedicata all’approfondimento del tema dei settori giovanili nel calcio contemporaneo. Diversi gli interventi previsti degni di nota, in particolare delle esperienze che hanno visto i tifosi in prima linea nella gestione diretta o nel sostegno alle attività dei settori giovanili.
Il resoconto della giornata su SienaPost: https://sienapost.it/siena/non-dobbiamo-togliere-la-palla-ai-bambini/
L’annuncio dal sito millenovecentoquattro.it
USD MilleNovecentoQuattro organizza un convegno dal titolo: Il settore giovanile secondo noi il 16 maggio 2025 a partire dalle ore 17.00 presso Palazzo Patrizi in Via di Città 65 a Siena.
Questi i relatori con le tematiche affrontate:
ASSOCIAZIONE NOISAMB
Michele Palmiero e Edoardo Tarullo, attivisti e membri del direttivo dell’Associazione NoiSamb, il supporter trust dei tifosi della Sambenedettese calcio, ci parleranno della loro esperienza nella gestione diretta del settore giovanile rossoblu dal 2013 al 2016. I due relatori porteranno la loro esperienza di coinvolgimento dei tifosi nella governance di una squadra di calcio, dalla nascita dell’associazione all’esperienza della gestione del settore giovanile, passando per le crisi societarie e il banditismo che regna sovrano nelle categorie inferiori del calcio italiano. Un viaggio di un decennio che ha posto l’associazione di fronte a sfide stimolanti e a ostacoli di ogni tipo, sempre affrontati con una certezza nel cuore: il calcio non potrà mai cambiare senza la spinta decisiva dei tifosi.
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CENTRO STORICO LEBOWSKI
Il Centro Storico Lebowski è una società sportiva di proprietà dei propri tifosi e delle proprie tifose e ogni sua azione è rivolta principalmente alla soddisfazione e alla felicità della comunità stessa rappresentata dai soci-proprietari. Cosa vuol dire in una società del genere costruire un settore giovanile? Come combinare insieme il principio dell’accesso universale allo sport, che guida da dieci anni le attività della loro scuola calcio, e la sana e giusta competizione sportiva che aumenta col passare degli anni e delle categorie? Ce ne parla Matthias Moretti, responsabile del settore giovanile, partendo dalla analisi del nodo principale, ovvero quello della selezione di ragazzi e ragazze sulla base delle caratteristiche tecniche calcistiche. Alla vigilia della chiusura della seconda stagione di settore giovanile, il Centro Lebowsky in questo senso è un’esperienza ancora embrionale, con idee guida forti ma privo di riscontri pratici nel lungo termine.
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USD MILLENOVECENTOQUATTRO
Due soci di USD MNQ, con una lunga esperienza nel mondo del calcio professionistico, ci narrano le loro esperienze affrontando concetti teorici relativi alla costruzione ed allo sviluppo di un settore giovanile di successo con esempi pratici rappresentati da aneddoti e storie esemplificative che potranno fornire concreta verifica di casi realmente accaduti. Massimiliano Mazzei è oggi collaboratore tecnico dello Spezia calcio, con una lunga carriera di collaborazione con le maggiori società calcistiche europee. Daniele Gastaldello, ex giocatore del Siena, ha deciso di dedicare le proprie energie nella costruzione di una scuola calcio nella quale possa trasmettere le sue esperienze ed i suoi principi ai bambini che iniziano il loro percorso calcistico. Le tematiche affrontate riguarderanno il prerequisito ed il processo essenziale per essere performanti nello sport ed il concetto della correzione.
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SIENA FC
La società, tramite il responsabile del settore giovanile Roberto Pierangioli, propone una riflessione critica dal titolo “Stiamo togliendo il pallone”, che nasce dall’esigenza di mettere in discussione il modello attuale del calcio giovanile in Italia. La relazione affronta i segnali preoccupanti di un sistema sempre più orientato al risultato, che sottrae ai bambini la libertà di giocare, di sbagliare, di esprimersi. Il pallone, simbolo del gioco, sta diventando uno strumento di controllo anziché uno spazio di crescita. Si analizza in modo provocatorio anche la figura dell’allenatore: spesso presente per esigenze personali, non per reale passione educativa. Le ambizioni degli adulti finiscono per sovrastare le emozioni dei ragazzi. A questo si somma un modello rigido, che non tiene conto dei bisogni fisiologici e psicologici dei bambini, con conseguenze tangibili: stress, disaffezione e un aumento degli infortuni precoci. La proposta è chiara: restituire tempo, libertà e gioco ai giovani. Solo così potremo costruire un calcio più sano, umano e duraturo.
Per saperne di più su Millenovecentoquattro e SinC: