Tifosi e partecipazione popolare: rappresentante dei tifosi nella commissione per la gestione del club. Il caso del Dundalk FC e Dundalk FC Supporters Trust

Qualche giorno fa con le recenti vicende dell’Inverness Caledonian Thistle Supporters Trust avevamo avuto la possibilità di esplorare un caso di ingresso in società di un rappresentante dei tifosi, a livello di Consiglio di amministrazione, senza che fosse stata necessaria l’acquisizione di quote del club(qui Tifosi e partecipazione popolare: rappresentante dei tifosi in società senza acquisire quote. Il caso dell’Inverness Caledonian Thistle FC e dell’ICT Supporters Trust).

Un caso analogo, ma con delle piccole differenze, si è concretizzato questi giorni in Irlanda al Dundalk FC dove il Dundalk FC Supporters Trust entrerà nella governance del club con un suo rappresentante che farà parte della ‘management committee’, una commissione consultiva che opererà al servizio del CdA della società irlandese. Il passaggio arriva dopo un periodo di diversi cambi di azionisti di riferimento grazie all’acquisto del 85% del club da parte di un investitore americano, in passato già azionista di minoranza, che ha apprezzato il lavoro svolto dal Supporters Trust e compreso l’importanza di avere un rapporto costruttivo con la base del tifo locale.

Il Dundalk FC Supporters Trust nonostate la giovane età, si è costituito da appena un anno, ha già contribuito fattivamente al club, nelle scorse settimane ha infatti garantito un deposito bancario, circa 70.000 euro, con cui il club ha potuto sbloccare un finanziamento pubblico(circa 500.000 euro) per il rifacimento del campo da gioco dello stadio. Il prossimo step sarà inoltre quello di contribuire all’ammodernamento dell’impianto di illuminazione, entrambe condizioni necessarie per il rilascio della licenza di partecipazione al prossimo compionato. Il Supporters Trust ha infatti assunto come impegno con i propri membri di supportare con le risorse raccolte lo sviluppo del strutture sportive del club.

La partecipazione alla ‘management committee’ rappresenta un passaggio importante per il gruppo di tifosi perchè gli consentirà di portare le loro idee all’interno dei passaggi gestionali e di confrontarsi con gli esperti individuati dal club per definire le strategie societarie. I componenti della commissione, ancora da ufficializzare, si occuperanno di contabilità, infrastrutture, comunicazione, brand, relazioni con il territorio e con le istituzioni, supportando i processi decisionali del CdA.

La soluzione della commissione consultiva con un componente espresso dall’associazione/cooperativa di tifosi locale è sicuramente interessante. Può rappresentare un ottimo strumento per consentire un’influenza graduale all’interno di un club sportivo, sopratutto per realtà che non hanno una particolare esperienza alle spalle, perchè consente di portare le istanze dei tifosi all’interno dei meccanismi decisionali senza avere una piena responsabilità decisionale.

In un’ottima di crescita graduale dell’influenza dei tifosi all’interno di un club può essere un primo step prima di un eventuale coinvolgimento ufficiale negli organi decisionali. Nei club più picoli e meno strutturati, dove spesso si hanno amministratori unici e non un vero e proprio consiglio di amministrazione, è sicuramente una via valida per influenzare le scelte della società senza necessità di entrare con quote.

Anche in questo caso la comissione è il frutto di un lungo lavoro di cooperazione club/tifosi e di costruzione della fiducia tra le parti, anche di eventuale critica ma sempre con spirito costruttivo, un concetto che spesso alle nostre latitudini fatica a passare, ma centrale se si vogliono ottenere risultati concreti.

Per approfondire altre collaborazioni interessanti degli ultimi tempi:

L’esperienza in UK e Scozia:

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