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	<title>Italia Archivi - Community Football</title>
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		<title>“Alla Viva il Parroco”: lo sport di comunità e l’esperienza di Supporters in Campo negli oratori di Cava de’ Tirreni</title>
		<link>https://communityfootball.it/2026/08/02/alla-viva-il-parroco-sport-comunita-cava-de-tirreni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE CF]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 13:34:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(da supporters-in-campo.it) Siamo orgogliosi di annunciare la nostra partecipazione al progetto “Alla Viva il Parroco – Sport, Inclusione e Innovazione negli Oratori”, un’iniziativa che mette al centro il valore dello sport e della comunità nel territorio di Cava de’ Tirreni. Il progetto e i dettagli delle attività Il percorso prenderà il via mercoledì 5 agosto... </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(da <em><strong><a href="https://www.supporters-in-campo.it/"><span data-title="supporters-in-campo.it">supporters-in-campo.it</span></a></strong></em>) Siamo orgogliosi di annunciare la nostra partecipazione al progetto <strong>“Alla Viva il Parroco – Sport, Inclusione e Innovazione negli Oratori”</strong>, un’iniziativa che mette al centro il valore dello sport e della comunità nel territorio di Cava de’ Tirreni.</p>
<h3>Il progetto e i dettagli delle attività</h3>
<p>Il percorso prenderà il via <strong>mercoledì 5 agosto 2026 alle ore 19:00</strong> con la prima giornata pubblica presso <strong>Piazza Carmela Matonti ai Pianesi</strong>, proseguendo fino a <strong>dicembre 2026</strong>.</p>
<ul>
<li><strong>Target principale</strong>: L’attività calcistica coinvolgerà in prima linea bambini e bambine nella fascia d’età compresa tra gli 8 e i 10 anni appartenenti agli oratori del territorio.</li>
<li><strong>Coinvolgimento ampio</strong>: Il progetto non si limita al campo, ma punta a coinvolgere famiglie, educatori e l&#8217;intera comunità locale.</li>
<li><strong>Le quattro dimensioni</strong>: Il programma è strutturato su quattro assi principali: sport di prossimità, formazione per gli educatori, solidarietà sul territorio e attività inclusive e d&#8217;innovazione.</li>
<li><strong>Inquadramento istituzionale</strong>: L&#8217;iniziativa è finanziata dal <strong>Dipartimento per lo Sport</strong> nell’ambito del <em>Fondo per la valorizzazione della funzione educativa e sociale degli oratori</em> (CUP: J39I26000910001).</li>
</ul>
<h3>Una rete territoriale solida</h3>
<p>Il progetto vede come ente capofila l’<strong>Arcidiocesi di Amalfi–Cava de’ Tirreni</strong>. La progettazione, il coordinamento operativo e la comunicazione sono curati da <strong>Sogno Cavese APS</strong> (con Ugo D’Amico come responsabile operativo e Giovanni Pagano come referente verso il Dipartimento per lo Sport).</p>
<p>L&#8217;organizzazione tecnica delle attività sportive e la gestione degli strumenti tecnologici e partecipativi sul sito ufficiale sono affidate al <strong>Cava United Football Club</strong>. Completano la rete d&#8217;eccellenza la <strong>Caritas Diocesana</strong> e l’<strong>Emporio Solidale</strong>, l’<strong>Associazione Culturale De Siderio</strong>, la <strong>Cooperativa Sociale La Fenice</strong>, il <strong>Centro Sportivo Italiano (CSI)</strong> e la piattaforma <strong>CommonsFC</strong> per la tracciabilità dell&#8217;impatto sociale.</p>
<h3>Il ruolo di Supporters in Campo (SinC)</h3>
<p>In <strong>Supporters in Campo</strong>, da sempre impegnati nel promuovere la partecipazione democratica, la trasparenza e la funzione sociale nello sport, partecipiamo a questo percorso mettendo a disposizione la nostra esperienza.</p>
<ul>
<li><strong>Formazione e condivisione</strong>: Il nostro compito all&#8217;interno di <em>Alla Viva il Parroco</em> focalizza l&#8217;attenzione sulla formazione e sul trasferimento delle buone pratiche e delle esperienze europee in materia di partecipazione.</li>
<li><strong>Competenze per la comunità</strong>: Lavoriamo a fianco degli educatori e delle realtà territoriali per sviluppare competenze durature ed empowerment di comunità che vadano ben oltre la durata del progetto.</li>
<li><strong>Sport come bene comune</strong>: Crediamo fermamente che il calcio sia uno strumento per costruire legami, uguaglianza e inclusione sociale, ripartendo proprio dai luoghi storici di aggregazione come gli oratori.</li>
</ul>
<p>Tutti gli aggiornamenti sul programma e sulle attività saranno pubblicati costantemente sui canali ufficiali e sulla casa digitale del progetto ospitata da <strong><a href="https://cavaunited.it/alla-viva-il-parroco/" target="_blank" rel="noopener"><span data-title="cavaunited.it">cavaunited.it</span></a></strong>.</p>
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		<title>Oltre il risultato: l&#8217;importanza strategica di costruire un&#8217;organizzazione di tifosi indipendente e democratica</title>
		<link>https://communityfootball.it/2026/07/22/oltre-il-risultato-organizzazione-tifosi-indipendente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE CF]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 11:54:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Report/Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel panorama calcistico contemporaneo, segnato da repentine crisi finanziarie, passaggi di proprietà poco trasparenti e un progressivo distacco dalle radici territoriali, la creazione di una realtà organizzata di tifosi (nella forma di associazione o cooperativa) non rappresenta più un&#8217;alternativa di nicchia, ma un imperativo strategico. Questo percorso deve essere intrapreso a prescindere dallo stato di... </p>
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<p>L'articolo <a href="https://communityfootball.it/2026/07/22/oltre-il-risultato-organizzazione-tifosi-indipendente/">Oltre il risultato: l&#8217;importanza strategica di costruire un&#8217;organizzazione di tifosi indipendente e democratica</a> proviene da <a href="https://communityfootball.it">Community Football</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel panorama calcistico contemporaneo, segnato da repentine crisi finanziarie, passaggi di proprietà poco trasparenti e un progressivo distacco dalle radici territoriali, la creazione di una realtà organizzata di tifosi (nella forma di associazione o cooperativa) non rappresenta più un&#8217;alternativa di nicchia, ma un imperativo strategico. Questo percorso deve essere intrapreso <strong>a prescindere dallo stato di salute del club o dalla categoria in cui milita</strong>. Non ci si deve attivare unicamente sull&#8217;orlo del baratro o durante un&#8217;emergenza societaria; al contrario, è essenziale strutturarsi preventivamente per agire come presidio democratico, istituzionale e sociale a tutela del club inteso come patrimonio collettivo.</p>
<p>Strutturare un&#8217;associazione/cooperativa richiede tempo e organizzazione, muoversi nei tempi ristretti che vanno dalla conclamazione della crisi alle procedure di iscrizione spesso compromette il buon esito dell&#8217;iniziativa. Redigere uno statuto, definire le modalità di adesione, regolamenti interni, scopi e obbiettivi portano via parecchio tempo e la fretta spesso è foriera di errori(che poi devono essere corretti con modifiche statutarie e costi di amministrazione). Inoltre, se si sceglie il percorso di ente del terzo settore, la registrazione al Runts richiede diverso tempo(1-2 mesi per l&#8217;approvazione) e finché non è avallata i sostenitori dell&#8217;iniziativa non hanno accesso a sgravi e detrazioni fiscali alle loro donazioni.</p>
<p>L&#8217;organizzazione di tifosi deve costruire una base associativa ampia e trasversale, necessaria a dare una rappresentazione complessiva del sentimento del territorio, per questo il costo di accesso iniziale deve essere contenuto e puntare all&#8217;adesione di massa. In un secondo momento, una volta chiara l&#8217;eventuale apertura del club e le cifre in ballo per realizzarla, si possono allestire forme di raccolta fondi specifiche vincolate a determinati obbiettivi. Esempio: raccolgo x euro per avere il 10% del club ma le risorse devono essere destinate, con opportuna rendicontazione, a sviluppare il settore giovanile, realizzare attività di miglioramento dell&#8217;esperienza della partita a favore dei tifosi, realizzare interventi allo stadio, realizzare spazi dedicati ai tifosi, il museo del club o progetti specifici per la città. In Europa, ad esempio, non è raro che le cosiddette Fanzone(l&#8217;accoglienza pre partita), siano realizzate in coordinamento con i tifosi diventando così momenti di aggregazione piuttosto che scialbi punti meramente commerciali.</p>
<p>Tante anime all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione con punti di vista diversi devono essere gestite: va fatto un lavoro di mediazione non indifferente nella prima fase per fare in modo che l&#8217;organizzazione si muova in modo compatto e che le divergenze possano essere sintetizzate in una visione condivisa, evitando nel primo periodo di attività spaccature interne che minano le prospettive di successo e che alimentano le numerose voci critiche che spesso rigettano a prescindere l’iniziativa.</p>
<p>L&#8217;eterogeneità della base rappresenta al contempo la massima ricchezza e la prima insidia per un&#8217;organizzazione di tifosi. Trasformare un insieme sfaccettato di gruppi, club e singoli appassionati in un soggetto coeso richiede di evitare due opposti pericoli: da un lato l&#8217;autoritarismo di pochi, dall&#8217;altro un assemblearismo paralizzante. La fase generativa dell&#8217;associazione deve dotarsi di meccanismi interni di delega, trasparenza e partecipazione codificata. La sintesi democratica non significa annullare le diversità di vedute, ma canalizzarle in un processo decisionale chiaro, garantendo che le minoranze si sentano rappresentate e che la leadership mantenga l&#8217;operatività necessaria per interfacciarsi con l&#8217;esterno in modo compatto e tempestivo. Per questo il processo deve essere co-progettato con tutte le anime del territorio dall&#8217;inizio fin dalla sua genesi iniziale<a href="https://communityfootball.it/2024/05/29/tifosi-e-partecipazione-popolare-la-spinta-dal-basso-per-costruire-un-percorso-di-partecipazione-attiva-dei-tifosi/"><span data-title=": La spinta &#8216;dal basso&#8217; per costruire un percorso di partecipazione attiva dei tifosi">: <strong>La spinta &#8216;dal basso&#8217; per costruire un percorso di partecipazione attiva dei tifosi</strong></span></a>.</p>
<p>Creare una base associativa ampia permette anche di confrontarsi internamente per variare gli obbiettivi di breve-medio periodo con il consenso solido del territorio. Avere numeri rilevanti in termini di associati permette di avere una diversa forza e maggiore appeal nei confronti dell&#8217;imprenditoria locale, soprattutto per le micro e piccole imprese/liberi professionisti.</p>
<p>In tutto questo la comunicazione svolge un ruolo fondamentale, verso l&#8217;interno dell&#8217;organizzazione deve fornire agli associati una idea chiara di cosa si vuole fare, come, con quali tempistiche, possibili variazioni in corso d&#8217;opera, quale ruolo il singolo associato può avere in questo processo. Verso l&#8217;esterno, aprirsi al mondo dei media senza la minima remora a spiegare nel dettaglio tutti gli aspetti del percorso che si vuole fare, partendo dall&#8217;utilizzo corretto dei termini(<strong><a href="https://communityfootball.it/2023/10/31/tifosi-e-partecipazione-attiva-le-differenze-tra-partecipazione-popolare-azionariato-popolare-azionariato-diffuso-crowdfunding-dei-tifosi/"><span data-title="differenze tra partecipazione popolare, partecipazione attiva, azionariato diffuso e crowdfunding dei tifosi">differenze tra partecipazione popolare, partecipazione attiva, azionariato diffuso e crowdfunding dei tifosi</span></a>)</strong>.</p>
<h3>Uscire dalla logica dell&#8217;iniziativa di salvataggio e dalla sola presenza in società</h3>
<p>Un errore comune che si commette è il puntare al solo ingresso in società, sfumato quello l&#8217;iniziativa perde la spinta decisiva iniziale. Questo aspetto deve essere gestito tenendo in considerazione diversi fattori: in primo luogo i costi di accesso in società non sono spesso semplici da raggiungere(e da mantenere viste le continue ricapitalizzazioni a cui sono solite le società sportive in Italia); l&#8217;ostilità generalizzata da parte dei proprietari all&#8217;ingresso di una rappresentanza dei tifosi all&#8217;interno del club.</p>
<p>Sganciarsi dalla sola dinamica dell&#8217;ingresso societario significa anche fare i conti con i vincoli sistemici dell&#8217;industria calcistica. In primo luogo, il meccanismo delle frequenti ricapitalizzazioni necessarie a ripianare le perdite d&#8217;esercizio pone un tema strategico: senza una governance protetta, la quota dell&#8217;associazione rischia una continua diluizione. In secondo luogo, persiste una barriera di natura culturale da parte della classe dirigente tradizionale, che spesso interpreta il controllo democratico o la presenza dei tifosi non come una risorsa di stabilità e trasparenza, ma come un&#8217;ingerenza nella propria gestione discrezionale. Comprendere e formalizzare queste dinamiche all&#8217;interno dello statuto e della filosofia associativa evita di rincorrere obiettivi finanziariamente insostenibili, orientando l&#8217;azione verso tutele statutarie e diritti di consultazione reali.</p>
<p>Questi elementi rendono necessaria la gestione delle aspettative degli associati e la fondamentale necessità di far comprendere alla base gli obbiettivi e la filosofia dell&#8217;iniziativa di partecipazione attiva: costruire una rete territoriale fatta di appassionati e forze positive dell&#8217;imprenditoria locale per farsi trovare pronti nelle finestre di opportunità che si creano.Fare rete con il territorio è l&#8217;elemento fondamentale da perseguire nel corso di tutta la vita associativa, coinvolgere il Terzo Settore locale è imprescindibile per due motivi: 1) creare sinergie con realtà già attive e presenti sul territorio permette di apprendere prassi organizzative già collaudate(imparare dagli altri) da importare all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione, permette di scambiarsi volontari, accrescere la base di riferimento. 2) creare una rete per realizzare progetti condivisi sul territorio che coinvolgano giovani, altre realtà sportive, scuole, università e amministrazione locale. Ciò permette all&#8217;organizzazione di costruirsi una reputazione nella comunità locale, un contatto diretto e costante con la base che alimenta la crescita della qualità e del numero degli associati.</p>
<p>Una organizzazione numerosa e attiva sul territorio in questo modo diventa sempre più interessante per il mondo imprenditoriale, vedere che esiste uno strumento associativo capace di mobilitare persone e risorse è un elemento di garanzia per la creazione di una ambiente sano in cui potenzialmente investire. L&#8217;imprenditore che accetta un controllo democratico da parte del territorio mostra la volontà di fare un calcio sano e lontano dalla pura speculazione economica e da interessi secondari: <strong><a href="https://communityfootball.it/2026/06/23/tifosi-e-partecipazione-attiva-limportanza-di-progettazione-sociale-reti-territoriali-e-sponsorizzazioni-etiche/"><span data-title="Tifosi e partecipazione attiva: l&#8217;importanza di progettazione sociale, reti territoriali e sponsorizzazioni etiche">Tifosi e partecipazione attiva: l&#8217;importanza di progettazione sociale, reti territoriali e sponsorizzazioni etiche</span></a></strong>.</p>
<p>L&#8217;organizzazione di tifosi in questo senso diventa uno schermo per bloccare avventurieri e faccendieri, ruolo molto spesso sottovalutato dalle amministrazioni locali: avere un controllo diretto da parte del territorio su ciò che accade al proprio club permette la condivisione di una responsabilità tra tutti i soggetti coinvolti, sgravando parzialmente il soggetto pubblico dal controllo costante. Inoltre, permette all&#8217;amministrazione di avere un partner sociale come co-progettatore di interventi in materia di sport e comunità: l&#8217;organizzazione si fa interprete dei bisogni reali del territorio e può trasmettere priorità di intervento al soggetto pubblico che riesce a orientare meglio le sue politiche attive. L&#8217;amministrazione ha la garanzia che quanto mette in atto degli interventi ha un impatto reale e risponde ai bisogni manifestati, potendo contare, non solo su una platea di beneficiari concreta, ma nel loro supporto pratico alla realizzazione di programmi sociali mirati.</p>
<p>L&#8217;associazione democratica dei tifosi si proietta così come un attore politico-istituzionale a tutti gli effetti, capace di completare una triade strategica al fianco dell&#8217;amministrazione pubblica e della proprietà del club. Nei momenti in cui le proprietà private mostrano fragilità o mire speculative, l&#8217;organizzazione rappresenta per l&#8217;Ente Locale l&#8217;unico interlocutore stabile con cui garantire la tutela dei beni pubblici connessi al club — dalle concessioni degli impianti sportivi alle ricadute sociali sul territorio. Questa triangolazione trasforma la gestione dello sport cittadino da un affare puramente privato a una questione di interesse pubblico e condiviso.</p>
<h3>Superare il pregiudizio e il mito del &#8220;Salvatore della Patria&#8221;</h3>
<p>Troppo spesso il dibattito attorno alla partecipazione attiva è frenato da resistenze culturali e diffidenze storiche. È quanto mai urgente decostruire <strong><a href="https://communityfootball.it/2026/06/13/il-tifoso-anti-partecipazione-sociologia-pregiudizio/"><span data-title="il tifoso anti-partecipazione e la sociologia del pregiudizio">il tifoso anti-partecipazione e la sociologia del pregiudizio</span></a></strong>, che tende a delegittimare l&#8217;attivismo dei sostenitori riducendolo a mera protesta sterile o a utopia impraticabile. Molti appassionati preferiscono rimanere in una posizione di passiva attesa, delegando il destino della propria squadra a un ipotetico investitore facoltoso. Nel panorama italiano, questa posizione ha una sua forte razionalità difensiva e istintiva di fronte a un sistema calcio strutturalmente instabile e opaco. Tuttavia, si rivela una strategia autolesionista: rifiutando il controllo, la stabilità, la trasparenza e l&#8217;immenso patrimonio di competenze professionali espresso dal proprio territorio per paura di essere deluso, il tifoso accetta di rimanere l&#8217;anello più debole della catena, diventando l&#8217;ostaggio volontario del prossimo avventuriero finanziario.</p>
<p>Tuttavia, come evidenziato nel dibattito rivolto <strong><a href="https://communityfootball.it/2026/06/03/a-chi-aspetta-il-salvatore-della-patria-la-categoria-si-conquista-partecipando-non-pretendendo/"><span data-title="a chi aspetta il salvatore della patria, la categoria si conquista partecipando e non pretendendo">a chi aspetta il salvatore della patria, la categoria si conquista partecipando e non pretendendo</span></a></strong>: l&#8217;attivismo dal basso ribalta questa dinamica di dipendenza: il tifoso smette di essere un cliente passivo che esige risultati da un proprietario-padrone e si trasforma in un soggetto attivo e co-responsabile della governance sportiva.</p>
<p>Questo cambio di paradigma comporta un profondo processo pedagogico all&#8217;interno della tifoseria stessa. Si tratta di abbandonare definitivamente la &#8220;cultura della pretesa&#8221; — tipica del consumatore di spettacolo sportivo che esige risultati immediati delegando la spesa al proprietario di turno — per abbracciare la &#8220;cultura della responsabilità&#8221;. Il tifoso cessa di essere uno spettatore passivo per diventare custode attivo del patrimonio materiale e immateriale della squadra. In quest&#8217;ottica, la sostenibilità del club e la salvaguardia dell&#8217;identità territoriale non dipendono più dalle umorali disponibilità di un singolo investitore, ma dal presidio costante e consapevole dell&#8217;intera comunità.</p>
<h3>Presidio di continuità: prevenire la scomparsa e custodire l&#8217;identità</h3>
<p>Una struttura democratica, trasparente e fortemente radicata rappresenta la migliore polizza assicurativa per il futuro del club. Di fronte al rischio concreto di fallimenti, cattive gestioni o mancate iscrizioni ai campionati, l&#8217;associazione è l&#8217;unico soggetto in grado di garantire la continuità e di porsi come custode dell&#8217;eredità morale e storica della squadra.</p>
<p>In presenza dello scenario peggiore – il collasso finanziario –, un&#8217;organizzazione solida possiede gli strumenti legali e operativi per <strong>recuperare dal fallimento i marchi storici, la denominazione tradizionale e i trofei</strong>, impedendo che i simboli identitari di una comunità finiscano all&#8217;asta o vengano speculati da soggetti terzi. Questa visione si inserisce pienamente nei principi promossi dal <strong><a href="https://www.google.com/search?q=https://communityfootball.it/2026/02/17/il-manifesto-di-supporters-in-camp-per-un-calcio-sostenibile-partecipato-popolare/"><span data-title="manifesto di Supporters in Campo per un calcio sostenibile, partecipato e popolare">manifesto di Supporters in Campo per un calcio sostenibile, partecipato e popolare</span></a></strong>, in cui la vigilanza attiva e la partecipazione democratica diventano pilastri per la salvaguardia del patrimonio sportivo.</p>
<p>Non solo tutela dei beni materiali, ma sopratutto il bene immateriale della continuità storica del tifo, in un&#8217;epoca in cui il calcio perde appeal tra i giovani, le organizzazioni di tifosi attraverso la loro passione rappresentano una garanzia che il legame con il club sia tramandato alle nuove generazioni. Non attraverso pagliacciate come gaming e social network, che intrattengono ma non legano, ma attraverso la cultura della partecipazione nella costruzione di uno spazio di aggregazione condiviso, la valorizzazione di figure storiche del tifo, i racconti, il legame con il passato: lì si creerà un appassionato in grado a sua volta di proseguire il percorso.</p>
<h3>L&#8217;Importanza della strutturazione: acquisire competenze &#8220;in tempo di pace&#8221;</h3>
<p>L&#8217;entusiasmo e la passione, da soli, non sono sufficienti per dialogare con le istituzioni o per entrare in società: occorrono competenze e organizzazione. Costruire un&#8217;associazione o una cooperativa significa avviare un rigoroso percorso interno per acquisire professionalità in ambito giuridico, economico, comunicativo e gestionale. È fondamentale comprendere a fondo <strong><a href="https://communityfootball.it/2024/02/07/tifosi-e-partecipazione-popolare-organizzazione-finalita-strumenti-e-filosofia/"><span data-title="l&#8217;organizzazione, le finalità, gli strumenti e la filosofia">l&#8217;organizzazione, le finalità, gli strumenti e la filosofia</span></a></strong> della partecipazione attiva, definendo regole chiare, statuti democratici e processi trasparenti.</p>
<p>Focalizzarsi su <strong><a href="https://communityfootball.it/2020/06/11/costruire-partecipazione-attraverso-unassociazione-di-tifosi/"><span data-title="come costruire la partecipazione attraverso un&#8217;associazione di tifosi">come costruire la partecipazione attraverso un&#8217;associazione di tifosi</span></a></strong> efficace permette di studiare accuratamente <strong><a href="https://communityfootball.it/2023/04/03/i-modelli-di-influenza-dei-tifosi-le-7-vie-per-la-partecipazione-attiva/"><span data-title="i modelli di influenza dei tifosi e le 7 vie per la partecipazione attiva">i modelli di influenza dei tifosi e le 7 vie per la partecipazione attiva</span></a></strong>. Strutturarsi &#8220;in tempo di pace&#8221; assicura che il gruppo sia pronto, credibile ed autorevole nel momento esatto in cui si presenterà l&#8217;opportunità di entrare nel capitale sociale o negli organi consultivi del club, scongiurando l&#8217;improvvisazione tipica delle situazioni emergenziali.</p>
<p>Muoversi unicamente quando il club è sull&#8217;orlo del baratro genera un cortocircuito metodologico. Nelle fasi di emergenza è l&#8217;emotività a guidare le scelte: si tenta di raccogliere risorse in estrema fretta, spesso finendo per ripianare debiti di gestioni scellerate o rimanendo imbrigliati in aspettative irrealistiche. Questo approccio reattivo brucia l&#8217;entusiasmo della piazza e lascia una scia di delusione e disillusione quando il tentativo fallisce. Agire &#8220;in tempo di pace&#8221; non è quindi una mera preferenza cronologica, ma una <strong>condizione metodologica</strong>: permette di sostituire la spinta emotiva e sregolata con una strategia razionale, costruendo una governance solida prima che le decisioni debbano essere prese sotto la pressione del tempo e dell&#8217;angoscia del fallimento.</p>
<p>La vera forza di un&#8217;associazione di tifosi risiede nel <em>crowdsourcing</em> di competenze: avvocati, commercialisti, esperti di marketing, educatori e comunicatori mettono a disposizione del bene comune professionalità che un club di serie minore o in difficoltà non potrebbe mai permettersi di contrattualizzare. Questo apporto di capitale umano genera un valore economico indiretto ma quantificabile, riducendo i costi di gestione e innalzando il livello qualitativo della <em>governance</em> e della reputazione territoriale della squadra.</p>
<p>In questo senso &#8216;l&#8217;imparare facendo&#8217; e confrontandosi con altre realtà che hanno intrapreso questo percorso diventa fondamentale, e è per questo che il lavoro di condivisione portato avanti da <strong>Supporters in Campo</strong> si è rivelato importante: imparare dagli errori degli altri per evitare di ricommetterli, acquisire idee e modus operandi di percorsi già affermati, alimentare la conoscenza del fenomeno della partecipazione attiva e cooperare su progetti condivisi alimenta sia direttamente che indirettamente i percorsi locali. Oltre a questo, avere un accesso diretto alle esperienze all&#8217;Estero con costantemente si confrontano con noi: <strong><a href="https://communityfootball.it/2026/07/13/insieme-oltre-le-rivalita-e-i-confini-nazionali/"><span data-title="Insieme oltre le rivalità e i confini nazionali!">Insieme oltre le rivalità e i confini nazionali!</span></a></strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://communityfootball.it/2026/04/23/tifoso-attore-cambiamento-calcio-partecipazione/"><span data-title="Da tifoso-cliente a tifoso-attore attivo per il cambiamento del calcio">Da tifoso-cliente a tifoso-attore attivo per il cambiamento del calcio</span></a> </strong></li>
<li><strong><a href="https://communityfootball.it/2026/03/23/supporters-in-campo-partecipazione-popolare-e-governance-nel-calcio/"><span data-title="Supporters in Campo: partecipazione popolare e governance nel calcio">Supporters in Campo: partecipazione popolare e governance nel calcio</span></a></strong></li>
</ul>
<p>In questo percorso, comprendere le differenze tecniche è vitale. Come illustrato nel dibattito sulle <strong><a href="https://communityfootball.it/2023/10/31/tifosi-e-partecipazione-attiva-le-differenze-tra-partecipazione-popolare-azionariato-popolare-azionariato-diffuso-crowdfunding-dei-tifosi/"><span data-title="differenze tra partecipazione popolare, partecipazione attiva, azionariato diffuso e crowdfunding dei tifosi">differenze tra partecipazione popolare, partecipazione attiva, azionariato diffuso e crowdfunding dei tifosi</span></a></strong>, la vera partecipazione popolare non si limita a una raccolta fondi temporanea (crowdfunding) o alla pura polverizzazione di quote finanziarie, ma punta a un coinvolgimento decisionale e strutturato.</p>
<h3>Reti territoriali e progettazione sociale: il club come &#8216;Bene Comune&#8217;</h3>
<p>Un&#8217;associazione democratica non esaurisce la propria funzione all&#8217;interno dello stadio o nelle dinamiche di classifica. Il club sportivo, in questa ottica, viene concepito e protetto secondo il paradigma del <strong><a href="https://communityfootball.it/2026/06/06/calcio-bene-comune-governance-club-tifosi/"><span data-title="calcio come bene comune e modello di governance partecipata">calcio come bene comune e modello di governance partecipata</span></a></strong>.</p>
<p>Attraverso una solida attività incentrata su <strong><a href="https://www.google.com/search?q=https://communityfootball.it/2026/06/23/tifosi-e-partecipazione-attiva-limportance-di-progettazione-sociale-reti-territoriali-e-sponsorizzazioni-etiche/"><span data-title="progettazione sociale, reti territoriali e sponsorizzazioni etiche">progettazione sociale, reti territoriali e sponsorizzazioni etiche</span></a></strong>, l&#8217;associazione crea alleanze strategiche con la cittadinanza attiva, le istituzioni locali, le scuole e il terzo settore. Questo legame simbiotico consente di avviare progetti condivisi di inclusione, riqualificazione urbana e promozione culturale che valorizzano il territorio, stringendo profonde e durature <strong><a href="https://communityfootball.it/2019/10/26/supporters-trust-e-le-relazioni-con-la-comunita/"><span data-title="relazioni tra il supporters trust e la comunità">relazioni tra il supporters trust e la comunità</span></a></strong>. Il club calcistico cessa così di essere un giocattolo privato isolato e diventa un autentico motore di coesione sociale e di sviluppo civico.</p>
<h3>Esternalizzare (o co-progettare) le attività di Corporate Social Responsibility (CSR) affidandole direttamente alle organizzazioni dei tifosi</h3>
<p>Nelle realtà sportive medio-piccole, dove le risorse economiche e di personale sono limitate, questa formula trasforma un potenziale punto debole in un punto di forza unico. Nelle grandi multinazionali del calcio, la CSR rischia spesso di sembrare una campagna di marketing patinata. Nei club di provincia o delle serie minori, invece, la CSR è una questione di <strong>sopravvivenza identitaria e coesione</strong>.</p>
<ul>
<li><strong>Ottimizzazione delle risorse:</strong> Un club medio-piccolo raramente ha un dipartimento CSR dedicato. Delegare o collaborare con i tifosi permette di far leva sul <strong>capitale umano e di volontariato</strong> della comunità senza gravare sul bilancio societario.</li>
<li><strong>Capillarità e ascolto dal basso:</strong> I tifosi vivono la città ogni giorno. Sanno esattamente quale quartiere ha bisogno di un campo riqualificato, quale associazione locale sta affrontando difficoltà o quali famiglie si trovano in stato di bisogno.</li>
<li><strong>Autenticità estrema:</strong> Quando un’iniziativa benefica o sociale porta la firma congiunta di club e tifoseria organizzata, azzera la percezione di &#8220;operazione di facciata&#8221; (<em>social washing</em>). La risposta della comunità locale è immediatamente più calda e fiduciosa.</li>
</ul>
<p>Per questo la rete territoriale, accennata in precedenza, diventa fondamentale, raduna attorno al club le forze sane del territorio e da loro uno sbocco rilevante per le loro attività quotidiane che possono svilupparsi ad esempio in programmi per:</p>
<ul>
<li><strong>Rigenerazione degli spazi pubblici:</strong> Iniziative come la riqualificazione di <em>playground</em> di quartiere, la pulizia di parchi o la ristrutturazione di sedi associative locali.</li>
<li><strong>Sostegno al welfare di prossimità:</strong> Raccolte alimentari, banche del giocattolo, donazioni di sangue di gruppo e supporto diretto alle famiglie in difficoltà economica durante le festività.</li>
<li><strong>Presidio contro la devianza giovanile:</strong> La tifoseria diventa un veicolo di inclusione, offrendo ai giovani del territorio un senso di appartenenza positivo, legato allo sport e al servizio della propria città.</li>
</ul>
<p><strong>Il vero guadagno reputazionale:</strong> La tifoseria smette di essere percepita soltanto come un &#8220;costo gestionale&#8221; o un potenziale problema di ordine pubblico e diventa un <strong>asset di valore sociale</strong> riconosciuto dalle istituzioni locali (comuni, ASL, scuole).</p>
<p>Questo rafforza anche la stabilità del club: un club radicato nel tessuto sociale locale attrae più facilmente <strong>sponsor territoriali</strong>, che non investono solo per i 90 minuti di partita, ma per legare il proprio marchio a progetti a forte impatto umano.</p>
<h3>Modelli europei e strumenti normativi della partecipazione</h3>
<p>Il percorso di crescita e consapevolezza delle associazioni italiane non nasce nel vuoto, ma si ispira alle migliori pratiche nazionali e internazionali. Il lavoro svolto sul territorio dimostra l&#8217;impatto di questo movimento, come analizzato approfonditamente nei report su <strong><a href="https://www.google.com/search?q=https://communityfootball.it/2026/03/23/supporters-in-camp-partecipazione-popolare-e-governance-nel-calcio/"><span data-title="Supporters in Campo, la partecipazione popolare e la governance nel calcio">Supporters in Campo, la partecipazione popolare e la governance nel calcio</span></a></strong> e nelle ampie panoramiche riguardanti <strong><a href="https://communityfootball.it/2022/12/16/tifosi-e-partecipazione-popolare-i-modelli-diffusi-in-europa/"><span data-title="i modelli di partecipazione dei tifosi diffusi in Europa">i modelli di partecipazione dei tifosi diffusi in Europa</span></a></strong>.</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://communityfootball.it/2026/04/27/calcio-tedesco-regola-50-piu-1-associazionismo/"><span data-title="Associazionismo e 50+1: La &#8220;Costituzione&#8221; del calcio tedesco tra diritto e realtà">Associazionismo e 50+1: La &#8220;Costituzione&#8221; del calcio tedesco tra diritto e realtà</span></a></strong></li>
<li><strong><a href="https://communityfootball.it/2026/05/05/modello-supporters-trust-partecipazione-attiva-calcio/"><span data-title="Dal tifo organizzato alla partecipazione attiva: il modello dei Supporters Trust in UK e Irlanda">Dal tifo organizzato alla partecipazione attiva: il modello dei Supporters Trust in UK e Irlanda</span></a></strong></li>
<li><strong><a href="https://communityfootball.it/2026/07/21/tifosi-partecipazione-popolare-socios-futbol-popular-spagna/"><span data-title="Tifosi e partecipazione popolare: i Socios e il fútbol popular in Spagna">Tifosi e partecipazione popolare: i Socios e il fútbol popular in Spagna</span></a></strong></li>
</ul>
<p>È fondamentale sottolineare che <strong><a href="https://communityfootball.it/2024/03/06/la-partecipazione-popolare-nei-club-sportivi-e-unaltra-cosa/"><span data-title="la partecipazione popolare nei club sportivi è un&#8217;altra cosa">la partecipazione popolare nei club sportivi è un&#8217;altra cosa</span></a></strong> rispetto alle speculazioni finanziarie o al marketing camuffato da coinvolgimento. L&#8217;obiettivo finale è l&#8217;affermazione di un modello pulito, basato su una <strong><a href="https://communityfootball.it/2021/06/25/azionariato-popolare-vs-vera-partecipazione-popolare/"><span data-title="vera partecipazione popolare contrapposta alla partecipazione speculativa">vera partecipazione popolare contrapposta alla partecipazione speculativa</span></a></strong>.</p>
<p>Inoltre, il quadro giuridico italiano offre già una base solida: lo studio sulla <strong><a href="https://communityfootball.it/2025/04/16/partecipazione-popolare-dei-tifosi-per-legge-dello-stato-abbiamo-gia-tutti-gli-strumenti-per-operare/"><span data-title="partecipazione popolare dei tifosi per legge dello Stato">partecipazione popolare dei tifosi per legge dello Stato</span></a></strong> dimostra che gli strumenti legali, cooperativi e associativi per agire in modo pienamente riconosciuto e influente sono già presenti e pronti all&#8217;uso nell&#8217;ordinamento attuale.</p>
<h3>Dialogo costruttivo e garanzia per gli investitori</h3>
<p>Ben lontana da posizioni massimaliste o puramente ostruzionistiche, un&#8217;associazione di tifosi ben strutturata cerca lo sviluppo di canali di comunicazione istituzionali e costruttivi con la proprietà del club. Essa si ispira al modello delle <strong><a href="https://communityfootball.it/2019/10/11/le-relazioni-strutturate-tra-organizzazioni-di-tifosi-e-le-istituzioni-in-europa-lapprofondimento-di-sd-europe/"><span data-title="relazioni strutturate tra organizzazioni di tifosi e istituzioni in Europa">relazioni strutturate tra organizzazioni di tifosi e istituzioni in Europa</span></a></strong>, in grado di prevenire o ricomporre in modo civile e cordiale le naturali tensioni o i momenti di attrito che possono sorgere durante una stagione sportiva.</p>
<p>In questo ambito fondamentale valorizzare, i pochi purtroppo, strumenti di dialogo esistenti come il <strong>Supporters Liaison Officer(SLO)</strong>, e incentivare la nascita e sviluppo di nuove organizzazioni di tifosi che alimentino forme dialogo costruttivo e strutturato come prassi di interfacciarsi con club e istituzioni, svolgendo per loro un ruolo di rifermento per l&#8217;interlocuzione con la base e per programmi di contrasto a forme di violenza e discriminazione.</p>
<p>Al contempo, l&#8217;esistenza di un&#8217;associazione solida rappresenta un formidabile elemento di stabilità e di <strong>garanzia per chi intende investire nel club</strong>. Un investitore privato o uno sponsor serio sanno di poter contare su una comunità organizzata, co-responsabile e leale, capace di proteggere l&#8217;investimento dalle oscillazioni dei risultati sul campo.</p>
<p>La letteratura sportiva e i dati sul campo evidenziano <strong><a href="https://communityfootball.it/2024/07/14/tifosi-e-partecipazione-popolare-utilita-benefici-e-risultati-di-un-percorso-di-partecipazione-attiva/"><span data-title="l&#8217;utilità, i benefici e i risultati di un percorso di partecipazione attiva">l&#8217;utilità, i benefici e i risultati di un percorso di partecipazione attiva</span></a></strong> ai fini della sostenibilità aziendale dei club. L&#8217;esperienza dimostra l&#8217;efficacia della <strong><a href="https://communityfootball.it/2023/11/22/tifosi-e-partecipazione-popolare-la-cooperazione-tra-associazioni-di-tifosi-e-imprenditori-per-un-passaggio-graduale-verso-la-fanownership/"><span data-title="cooperazione tra associazioni di tifosi e imprenditori per un passaggio graduale verso la fan ownership">cooperazione tra associazioni di tifosi e imprenditori per un passaggio graduale verso la fan ownership</span></a></strong>, in cui passione, competenze dei tifosi e capitali privati sani uniscono le forze per preservare il bene più prezioso: il club e l&#8217;identità del territorio.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>In questa complessa transizione storica del mondo calcistico, la spinta al cambiamento non può piovere dall&#8217;alto, ma deve nascere spontaneamente dalle gradinate e dalle strade. Alimentare e assecondare <strong><a href="https://communityfootball.it/2024/05/29/tifosi-e-partecipazione-popolare-la-spinta-dal-basso-per-costruire-un-percorso-di-partecipazione-attiva-dei-tifosi/"><span data-title="la spinta dal basso per costruire un percorso di partecipazione attiva">la spinta dal basso per costruire un percorso di partecipazione attiva</span></a></strong> dei tifosi significa gettare le basi per uno sport più etico, sostenibile e trasparente.</p>
<p>La sostenibilità di questo percorso non è soltanto finanziaria o giuridica, ma anche emotiva e organizzativa. Uno dei rischi principali per le strutture nate dal basso è il logoramento dei quadri dirigenti e dei volontari più attivi, specialmente quando i processi istituzionali richiedono tempi lunghi e non producono frutti immediati. Per questa ragione, l&#8217;organizzazione deve darsi traguardi intermedi di natura sociale e culturale, affinché il senso di appartenenza e l&#8217;utilità percepita dall&#8217;associazione prescindano dall&#8217;esito immediato delle trattative societarie o dai risultati sportivi della domenica.</p>
<p>Come riassunto nel dibattito complessivo su <strong><a href="https://communityfootball.it/2026/03/26/partecipazione-popolare-tifosi-democrazia-attivismo-comunita-sostenibilita-calcio/"><span data-title="partecipazione popolare, democrazia, attivismo e sostenibilità nel calcio">partecipazione popolare, democrazia, attivismo e sostenibilità nel calcio</span></a></strong>, riappropriarsi della dimensione sociale dello sport è un dovere civico. Costruire oggi un&#8217;associazione o una cooperativa di tifosi significa smettere di subire passivamente le decisioni altrui per diventare, finalmente, custodi e protagonisti attivi del proprio futuro sportivo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://communityfootball.it/2026/07/22/oltre-il-risultato-organizzazione-tifosi-indipendente/">Oltre il risultato: l&#8217;importanza strategica di costruire un&#8217;organizzazione di tifosi indipendente e democratica</a> proviene da <a href="https://communityfootball.it">Community Football</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Supporters in Campo al dibattito &#8216;Per un calcio giusto e popolare&#8217; organizzato da L&#8217;Unionista. Falcade, 18 e 19 luglio</title>
		<link>https://communityfootball.it/2026/07/17/supporters-in-campo-dibattito-calcio-popolare-unionista-falcade/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE CF]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 10:12:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Video dal Network]]></category>
		<category><![CDATA['L'Unionista' APS]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione attiva]]></category>
		<category><![CDATA[Supporters in Campo(SinC)]]></category>
		<category><![CDATA[Supporters' Trust]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(da: supporters-in-campo.it) *aggiornamento post incontro SinC alla seconda edizione della festa de L’Unionista: Uniti per cambiare il calcio Un bel weekend con gli amici de L’Unionista quello che si è appena concluso. Il 18 e 19 luglio abbiamo avuto il piacere di partecipare alla seconda edizione de “Il Redentore dell’Unione”, festa organizzata dall’associazione di tifosi... </p>
<div class="clear"></div>
<p><a href="https://communityfootball.it/2026/07/17/supporters-in-campo-dibattito-calcio-popolare-unionista-falcade/" class="excerpt-read-more newsstand-button">Leggi di più</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://communityfootball.it/2026/07/17/supporters-in-campo-dibattito-calcio-popolare-unionista-falcade/">Supporters in Campo al dibattito &#8216;Per un calcio giusto e popolare&#8217; organizzato da L&#8217;Unionista. Falcade, 18 e 19 luglio</a> proviene da <a href="https://communityfootball.it">Community Football</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(<em><strong>da: <a href="https://www.supporters-in-campo.it/"><span data-title="supporters-in-campo.it">supporters-in-campo.it</span></a></strong></em>) <em>*aggiornamento post incontro</em></p>
<p><strong><em>SinC alla seconda edizione della festa de L’Unionista: Uniti per cambiare il calcio</em></strong></p>
<p>Un bel weekend con gli amici de L’Unionista quello che si è appena concluso. Il 18 e 19 luglio abbiamo avuto il piacere di partecipare alla seconda edizione de “Il Redentore dell’Unione”, festa organizzata dall’associazione di tifosi del Venezia FC a Falcade, sede del ritiro estivo del club.</p>
<p>Momenti di convivialità, dibattito e di confronto informale per conoscere sempre meglio i componenti dell’APS, i volontari e i progetti portati avanti, non solo in occasione della due giorni ma soprattutto per le recenti attività e i programmi futuri.</p>
<p>Sebbene sia una realtà relativamente giovane e con una precedente esperienza alle spalle, L’Unionista, con la sua capacità di fare rete e di riuscire a dialogare con tutte le anime del tifo locale, sta emergendo sempre di più come punto fermo e soggetto di riferimento per portare in modo formale, serio e strutturato le istanze della base all’attenzione di club e amministrazione locale. Centrale in questa fase il dibattito sulla realizzazione del nuovo stadio, che ha visto i nostri amici articolare diversi incontri di confronto nel recente passato, culminati con una serie di proposte formali condivise presentate all’amministrazione comunale per rendere il nuovo impianto un vero luogo di aggregazione sociale e non solo un punto, per quanto legittimo, di sfruttamento commerciale da parte della proprietà del club.</p>
<p>Per SinC è stata l’occasione di conoscere nei dettagli i movimenti dell’associazione per raggiungere l’obiettivo di unire la base del tifo in discussioni e confronti costruttivi sui temi di rilevanza generale, permettendoci di arricchire il nostro bagaglio di conoscenze da condividere nel nostro network e, parallelamente, di far conoscere meglio alla base associativa le attività correnti di SinC e dei membri che compongono la nostra rete.</p>
<p>Un ottimo momento di confronto il dibattito a cui abbiamo preso parte, ‘Per un calcio giusto e popolare’, in cui abbiamo particolarmente apprezzato le considerazioni sociologiche sull’evoluzione degli stadi e dei tifosi del prof. Fabio Salomoni, che ci ha dato ulteriori spunti di riflessione per cogliere le dinamiche dell’evoluzione della figura del tifoso italiano: dalla nascita dei movimenti organizzati, alla più recente evoluzione verso il tifoso-cliente, che però sta assumendo sempre maggiore consapevolezza del suo potenziale ruolo di attore attivo con la nascita di tante realtà come L’Unionista, che stanno innalzando il livello del confronto da protesta, spesso sterile, a proposta seria e strutturata. Nel nostro intervento abbiamo avuto modo di elogiare il lavoro fin qui fatto dall’associazione locale e la capacità dei gruppi organizzati di cogliere l’apporto positivo di questo nuovo modo di rapportarsi con club e amministrazione. Abbiamo evidenziato come la recente mobilitazione di tante tifoserie italiane sia il segnale di una forte volontà di cambiamento e ribadito la nostra volontà di mettere al servizio il nostro network per supportare le realtà di buona volontà che intendono portare avanti istanze condivise, partendo dal territorio.</p>
<p>Ringraziamo tutto il direttivo e lo staff dell’Unionista per la grande ospitalità con cui ci hanno accompagnato in questo bel weekend!</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/pDEKHQSG6Jw?si=6zvX1_geq5MsD-m8" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start">﻿</span></iframe></p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FSupportersInCampo%2Fposts%2Fpfbid02VED4eYUp6y2PBDKt4QVXzLACKSGPBk5GBNZCEfL8yh3dFvNYWezsRind9VbisNuml&amp;show_text=true&amp;width=500" width="500" height="812" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Dopo la recente presenza alla festa di <strong>Orgoglio Amaranto</strong>(qui <strong><a href="https://communityfootball.it/2026/07/02/supporters-in-campo-a-orgoglio-amaranto-in-festa-3-5-luglio-2026/"><span data-title="dettagli">dettagli</span></a></strong>), la rete di <strong>Supporters in Campo</strong> sarà presente a Falcade(BL), sede del ritiro del Venezia FC, per la seconda edizione de <strong><em>&#8220;Il Redentore dell&#8217;Unione&#8221;</em></strong>, festa organizzata dagli amici de <strong>&#8216;L&#8217;Unionista&#8217;</strong>, in cui prenderemo parte al dibattito <em>&#8216;Per un calcio giusto e popolare&#8217;</em>.</p>
<p>Una nuova occasione per approfondire tematiche a noi care e per spiegare come l&#8217;idea del <strong>Manifesto</strong>(qui <strong><a href="https://communityfootball.it/2026/02/17/il-manifesto-di-supporters-in-campo-per-un-calcio-sostenibile-partecipato-popolare/"><span data-title="dettagli)">dettagli)</span></a></strong> di SinC abbia l&#8217;obbiettivo di essere <strong>una traccia per un lavoro congiunto per presente e futuro</strong>, nella convinzione che tante realtà partecipate dai tifosi abbiano <strong>competenze e esperienza per dare un contributo fattivo al miglioramento del calcio</strong>.</p>
<p>L&#8217;associazione L&#8217;Unionista, sebbene giovane, ha dimostrato finora una <strong>visione e un modo di operare estremamente validi</strong> e sarà un piacere per noi immergerci nelle loro attività per questo weekend.</p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FSupportersInCampo%2Fposts%2Fpfbid0AMhnUTEADXptPL48DFyEzNTPjhTYfYhADoFFMB388GUcVynLbrxx1FbizwjnNPmYl&amp;show_text=true&amp;width=500" width="500" height="621" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Il programma completo:</p>
<p><em><strong>2^ edizione de: &#8220;Il Redentore dell&#8217;Unione&#8221;.</strong></em></p>
<p><strong><em>18 &#8211; 19 LUGLIO &#8211; FALCADE (BL) C/O RITIRO Venezia FC</em></strong></p>
<p>Sabato 18/7 c/o l&#8217;HOTEL STELLA ALPINA:</p>
<p>Ore 19.00 MEET THE TEAM (tbc)</p>
<p>Ore 20.00 FESTA con birre, panini e musica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Domenica 19/7</p>
<p>Ore 12.30 PRANZO Sociale c/o l&#8217;HOTEL STELLA ALPINA.</p>
<p>Ore 15.30 CONFERENZA aperta a TUTTI: &#8220;Per un calcio giusto e popolare.&#8221;</p>
<p>Ore 17.30 PARTITA AMICHEVOLE: Venezia FC vs Dolomiti Bellunesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggi l&#8217;intervista: <strong><a href="https://communityfootball.it/2025/12/31/intervista-allaps-lunionista-lunica-alternativa-allo-svuotamento-degli-stadi-alla-trasformazione-del-calcio-europeo-a-puro-entertainment-e-la-partecipazione-attiva-dei-tifosi-nella-vi/"><span data-title="Intervista all&#8217;APS L&#8217;Unionista: &#8216;L’unica alternativa allo svuotamento degli stadi, alla trasformazione del calcio europeo a puro entertainment è la partecipazione attiva dei tifosi nella vita dei club&#8217;">Intervista all&#8217;APS L&#8217;Unionista: &#8216;L’unica alternativa allo svuotamento degli stadi, alla trasformazione del calcio europeo a puro entertainment è la partecipazione attiva dei tifosi nella vita dei club&#8217;</span></a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://communityfootball.it/2026/07/17/supporters-in-campo-dibattito-calcio-popolare-unionista-falcade/">Supporters in Campo al dibattito &#8216;Per un calcio giusto e popolare&#8217; organizzato da L&#8217;Unionista. Falcade, 18 e 19 luglio</a> proviene da <a href="https://communityfootball.it">Community Football</a>.</p>
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		<title>Insieme oltre le rivalità e i confini nazionali!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE CF]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 13:29:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(da: supporters-in-campo.it) Condividiamo con grande piacere i messaggi di supporto a tutto il nostro movimento che Kevin Rye (Think Fan Engagment e Dons Trust dell&#8217;AFC Wimbledon) e Dan Crawford (Fulham Supporters’ Trust) ci hanno mandato a seguito della festa di Orgoglio Amaranto(qui dettagli). Lo scorso maggio, in occasione di un incontro della rete dei Supporters&#8217;... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>(da: <strong><a href="https://www.supporters-in-campo.it/"><span data-title="supporters-in-campo.it">supporters-in-campo.it</span></a></strong>)</em> Condividiamo con grande piacere i messaggi di supporto a tutto il nostro movimento che <strong>Kevin Rye</strong> (<em>Think Fan Engagment</em> e <em>Dons Trust</em> dell&#8217;<strong><em>AFC Wimbledon</em></strong>) e <strong>Dan Crawford</strong> (<strong><em>Fulham Supporters’ Trust</em></strong>) ci hanno mandato a seguito della festa di <strong>Orgoglio Amaranto</strong>(<strong><a href="https://communityfootball.it/2026/07/02/supporters-in-campo-a-orgoglio-amaranto-in-festa-3-5-luglio-2026/"><span data-title="qui dettagli">qui dettagli</span></a></strong>).</p>
<p>Lo scorso maggio, in occasione di un incontro della rete dei <strong><em>Supporters&#8217; Trust</em></strong> inglesi a Northampton, avevamo inviato un messaggio di sostegno, nella convinzione che lo scambio internazionale possa dare forza alle organizzazioni nazionali dei tifosi che propongono un calcio partecipato dalla base. Il nostro percorso nasce proprio dalla cooperazione e nel prossimo futuro &#8211; ne siamo certi &#8211; ci ritroveremo ancora insieme per proseguire in questa grande sfida: restituire un&#8217;anima popolare al nostro sport preferito!</p>
<p>Per conoscere il percorso della partecipazione attiva dei tifosi in UK:</p>
<ul>
<li><a href="https://communityfootball.it/2026/05/05/modello-supporters-trust-partecipazione-attiva-calcio/"><span data-title="Dal tifo organizzato alla partecipazione attiva: il modello dei Supporters Trust in UK e Irlanda"><strong>Dal tifo organizzato alla partecipazione attiva: il modello dei Supporters Trust in UK e Irlanda</strong></span></a></li>
<li><strong><a href="https://communityfootball.it/2025/03/21/tifosi-partecipazione-attiva-e-impegno-nel-territorio-i-community-club-nel-regno-unito/"><span data-title="Tifosi, partecipazione attiva e impegno nel territorio: I Community Club nel Regno Unito e Irlanda">Tifosi, partecipazione attiva e impegno nel territorio: I Community Club nel Regno Unito e Irlanda</span></a></strong></li>
<li><strong><a href="https://communityfootball.it/2026/04/13/modello-scozzese-partecipazione-tifosi-calcio/"><span data-title="Il Modello Scozzese: l&#8217;avanguardia della partecipazione attiva dei tifosi nel calcio europeo">Il Modello Scozzese: l&#8217;avanguardia della partecipazione attiva dei tifosi nel calcio europeo</span></a></strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Messaggio di Kevin Rye (Think Fan Engagment)</u></strong></p>
<p><em>“Il più grande dei falsi miti che possiamo raccontarci è che una situazione sia senza speranza e che non si possa fare nulla per cambiare le cose.</em></p>
<p><em>Ecco perché quando i tifosi uniscono le forze e ottengono un risultato concreto – <strong>proprio come hanno fatto i tifosi dell’Arezzo</strong> – è fondamentale celebrarlo. È un traguardo che dovremmo festeggiare tutti, specialmente se vogliamo che le comunità di tifosi assumano un ruolo sempre più centrale e costruttivo all&#8217;interno dei rispettivi club.</em></p>
<p><em>Tuttavia, è altrettanto importante <strong>evitare di cadere nell’autocompiacimento</strong>. La lezione che impariamo da questi successi non deve portarci a ‘sederci sugli allori’ o a passare troppo tempo a darci pacche sulle spalle, perché quella è la via che porta a un lento declino e, alla fine, al fallimento. Al contrario, questo è il momento esatto in cui raddoppiare gli sforzi. Dobbiamo lavorare il doppio e tenere sempre a mente che l’appagamento è il nostro peggior nemico.</em></p>
<p><em>Guardando all’Italia, e più in generale a tutto il panorama calcistico, credo che un’organizzazione come Supporters in Campo abbia tra le mani un’opportunità enorme. In quanto voce collettiva dei supporters&#8217; trust, <strong>avete la possibilità di unire queste realtà per spingere verso un cambiamento strutturale</strong> di cui il sistema-calcio ha oggi un disperato bisogno.</em></p>
<p><em>Vi auguro davvero il meglio e farò tutto ciò il possibile per aiutarvi e sostenervi in questo cammino, nei mesi e negli anni che verranno.&#8221;</em></p>
<p><strong><u>Messaggio di Dan Crawford (Fulham Supporters’ Trust)</u></strong></p>
<p><em>&#8220;Vi scrivo da Londra, reduce da un incontro con i membri del mio supporters&#8217; trust per pianificare la nuova stagione del calcio inglese, che prenderà il via ad agosto. Faccio parte del Fulham Supporters&#8217; Trust fin dal 2003, l’anno in cui siamo nati dopo aver vinto una battaglia storica: <strong>riportare il Fulham FC nella sua vera casa, Craven Cottage</strong>.</em></p>
<p><em>In oltre vent&#8217;anni di attivismo ho avuto la fortuna di incontrare persone straordinarie in ogni parte del mondo, accomunate dalla consapevolezza che il calcio sia molto di più del risultato finale o dei giocatori che indossano temporaneamente la maglia della prima squadra. Chi vive il movimento dei supporters&#8217; trust sa perfettamente che <strong>questo sport meraviglioso non starebbe in piedi</strong> <strong>senza la passione dei tifosi</strong>, una componente che viene data troppo spesso per scontata nel calcio moderno.</em></p>
<p><em>Oggi l&#8217;Inghilterra incarna alcuni dei peggiori eccessi di questa modernità. È vero, abbiamo la Premier League e i talenti più brillanti del pianeta, ma paghiamo anche i biglietti più cari al mondo per guardare squadre ormai in mano a investitori esteri o oligarchi. Sono proprietà che sfruttano il nostro senso di appartenenza, usandolo per metterci gli uni contro gli altri. <strong>Ma noi tifosi inglesi – insieme a tanti altri in Europa – non stiamo a guardare, stiamo reagendo</strong>. La strada è in salita, eppure è una lotta vitale: dobbiamo preservare le tradizioni di questo gioco e difendere il diritto di tutti di poterlo vivere dagli spalti.</em></p>
<p><em>Ci tengo anche a ringraziarvi di cuore per il bellissimo messaggio di sostegno che ci avete fatto arrivare a maggio, in occasione dell’incontro dei nostri supporters&#8217; trust. Sentire quelle parole sincere di vicinanza è stato davvero emozionante, ed è anche per questo che sento forte il desiderio di ricambiare. Sono convinto che oggi, finalmente, la voce dei tifosi stia trovando ascolto, sia nei confini nazionali che a livello internazionale. In un’epoca in cui sembrano contare solo i diritti televisivi e i grandi interessi economici, <strong>la nostra passione è ancora la scintilla capace di fare la differenza e di innescare il vero cambiamento</strong>.</em></p>
<p><em>Il mio invito è quello di non mollare: continuate a difendere i vostri principi, a pretendere responsabilità dalle cattive gestioni e a costruire un calcio migliore per tutti i tifosi italiani. Non siete soli: <strong>sappiate che milioni di tifosi inglesi sono idealmente lì, al vostro fianco</strong>.&#8221;</em></p>
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		<title>Supporters in Campo a “Orgoglio Amaranto in Festa”. 3-5 luglio 2026</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 06:54:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Aggiornamento post festa (via supporters-in-campo.it) Questo fine settimana saremo ospiti della festa di Orgoglio Amaranto per due giorni di dibattiti intensi, passionali e concreti sul futuro del nostro calcio. Se credi in un calcio guidato dalla passione dei tifosi e dalla partecipazione attiva, ecco dove trovarci: SABATO 4 Il nostro presidente Stefano Pagnozzi interverrà nel... </p>
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<p><a href="https://communityfootball.it/2026/07/02/supporters-in-campo-a-orgoglio-amaranto-in-festa-3-5-luglio-2026/" class="excerpt-read-more newsstand-button">Leggi di più</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Aggiornamento post festa</em></p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FCommunityFootball.it%2Fposts%2Fpfbid02Kd84JgG8aMPhov9ZBSvXbXBoM2MvNirzhks7P68r1ZwpNtVGzMmNSkFd4Jrx2SzXl&amp;show_text=true&amp;width=500" width="500" height="801" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>(via <a href="https://www.supporters-in-campo.it/"><span data-title="supporters-in-campo.it">supporters-in-campo.it</span></a>) Questo fine settimana saremo ospiti della festa di Orgoglio Amaranto per due giorni di dibattiti intensi, passionali e concreti sul futuro del nostro calcio.</p>
<p>Se credi in un calcio guidato dalla passione dei tifosi e dalla partecipazione attiva, ecco dove trovarci:</p>
<p>SABATO 4</p>
<p>Il nostro presidente Stefano Pagnozzi interverrà nel dibattito «Per un calcio della gente – ideali e azioni concrete dei tifosi». Un focus necessario su come trasformare l&#8217;amore per la maglia in progetti reali e gestione democratica.</p>
<p>DOMENICA 5</p>
<p>Una tavola rotonda dal respiro internazionale! Il nostro consigliere Fabio Guarini si confronterà sul palco con due pesi massimi del panorama d&#8217;oltremanica: Kevin Rye (co-fondatore del The Dons Trust dell’AFC Wimbledon) e Alan Russell (chief executive di Supporters Direct Scotland).</p>
<p>Un&#8217;occasionale unica per confrontare il modello italiano con le migliori realtà del calcio comunitario e britannico, dimostrando che un&#8217;alternativa sostenibile è possibile.</p>
<p>Vi aspettiamo ad Arezzo per fare rete, scambiarci idee e, ovviamente, fare il tifo per un calcio davvero a misura di tifoso!</p>
<p>Per il programma completo dell&#8217;evento seguite i canali di Orgoglio Amaranto</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FSupportersInCampo%2Fposts%2Fpfbid0Yo3RqWDW31vCFZSFFUDimAbPMk9FbYWzY698eKsxS56k4itCPkUwv6aQ75tukNYzl&amp;show_text=true&amp;width=500" width="500" height="679" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>Torna “Orgoglio Amaranto in Festa”: tre giorni di dibattiti, musica, buon cibo e aretinità</strong></p>
<p data-path-to-node="3">Da venerdì 3 a domenica 5 luglio torna “Orgoglio Amaranto in Festa”, la tre giorni di appuntamenti e iniziative organizzata da Orgoglio Amaranto con il patrocinio del Comune di Arezzo e giunta ormai alla quinta edizione. La festa è stata presentata nella sede del comitato alla presenza anche della nuova assessora allo sport Antonella Di Tommaso. Teatro dell’evento sarà anche quest’anno lo stadio Comunale di Arezzo, che si trasformerà in un luogo di incontro con momenti di approfondimento, convivialità e intrattenimento da vivere sulle ali dell’entusiasmo per la fresca promozione dell’Arezzo in serie B.</p>
<p data-path-to-node="4">La principale novità di quest’anno è rappresentata dalla collaborazione con Amaranto Magazine, la testata online dell’editore Atlantide Adv e diretta da Andrea Avato che celebra i vent’anni di attività e che aggiungerà alcuni momenti speciali per i tifosi amaranto all’interno di un palinsesto già ricco.</p>
<p data-path-to-node="5">Si parte venerdì pomeriggio, alle 18.45, con il dibattito «Il mondo del tifo al femminile» con la presidente di Orgoglio Amaranto Enrica Cherici e la giornalista e conduttrice televisiva Milva Cerveni. Dopo cena, invece, ecco il primo evento a cura di Amaranto Magazine con la presenza di un grande ospite: il «Generale» Massimo Pavanel, allenatore artefice della «battaglia totale» del 2018, rimasta nel cuore di tutti i tifosi.</p>
<p data-path-to-node="6">Sabato 4 luglio è il giorno più denso, con l’inaugurazione della mostra dedicata alle copertine dei numeri cartacei di Amaranto Magazine alle ore 11, seguita da un aperitivo. Nel pomeriggio, prima (alle 17.45) la presentazione del libro «La colpa è di chi muore» del giornalista e saggista Marco Bellinazzo. Poi, alle 18.45, il dibattito «Per un calcio della gente – ideali e azioni concrete dei tifosi» sul tema della petizione «Per un calcio giusto e popolare» portata di recente in Senato. Contribuiranno l’avvocato aretino Giulio Ciabattini e Agnese Cresta del direttivo Ultras Tito Cucchiaroni, firmatari della petizione, oltre al presidente di Supporters in Campo Stefano Pagnozzi. La sera, spazio a un’altra iniziativa a cura di Amaranto Magazine con la storia delle cinque promozioni in B del Cavallino, dalla prima del 1966 a quella di appena due mesi fa.</p>
<p data-path-to-node="7">Anche l’ultimo giorno, domenica 5 luglio, si parte al mattino con la camminata non competitiva di dieci chilometri con partenza e arrivo allo stadio, cui seguirà un pranzo su prenotazione. Nel pomeriggio altri due dibattiti: alle 17.45 «La Narrazione del tifo calcistico: il caso di Fuori Gioco» nella quale interverrà il curatore della rivista Mauro Bonvicini di Eclettica Edizioni. Alle 18.45, poi, la festa assume un respiro internazionale con due ospiti dal Regno Unito: Kevin Rye, co-fondatore del trust di tifosi dell’Afc Wimbledon, e Alan Russel, presidente di Supporters Direct Scotland, ci parleranno del modello dei trust britannici all’interno di società di calcio professionistiche. La sera di domenica 5 luglio, infine, è prevista una chiusura in grande stile con importanti ospiti legati all’Arezzo calcio. Prima, le premiazioni del fantacalcio di Amaranto Magazine e la consegna della raccolta benefica, in memoria della tifosa Rossana Sacconi, all’associazione Il Velocipede.</p>
<p data-path-to-node="8">Tutte le sere, gli avventori potranno cenare a prezzi popolari, con un’ampia scelta tra antipasti, pasta, pizza e carne. Appuntamenti fissi anche con gli spettacoli per bambini, con la musica dal vivo di band locali e con il dj set a cura di Capo Dj.</p>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;invito è rivolto a tutti: tifosi, appassionati e cittadini che desiderano vivere tre giornate all&#8217;insegna della partecipazione, della convivialità, dell’appartenenza ai colori amaranto e dell’approfondimento di tematiche che spesso finiscono in secondo piano nella narrazione sportiva.</p>
<p data-path-to-node="10">Per informazioni, dettagli e aggiornamenti sul programma completo si consiglia di seguire le pagine social e il sito di Orgoglio Amaranto.</p>
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		<title>Supporters in Campo all&#8217;assemblea elettiva della FISSC: Insieme per un calcio più partecipato</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 06:49:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(via supporters-in-campo.it) Venerdì 26 e sabato 27 giugno abbiamo avuto il piacere di essere ospiti dell&#8217;assemblea elettiva degli amici della FISSC &#8211; Federazione italiana sostenitori squadre calcio. Una due-giorni intensa che ci ha permesso di ritrovare vecchi amici e di conoscerne di nuovi, tutti uniti dalla stessa passione e dalla volontà di dare un contributo... </p>
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<p><a href="https://communityfootball.it/2026/07/01/supporters-in-campo-allassemblea-elettiva-della-fissc-insieme-per-un-calcio-piu-partecipato/" class="excerpt-read-more newsstand-button">Leggi di più</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(via <strong><a href="https://www.supporters-in-campo.it/"><span data-title="supporters-in-campo.it">supporters-in-campo.it</span></a></strong>) Venerdì 26 e sabato 27 giugno abbiamo avuto il piacere di essere ospiti dell&#8217;assemblea elettiva degli amici della FISSC &#8211; Federazione italiana sostenitori squadre calcio.</p>
<p>Una due-giorni intensa che ci ha permesso di ritrovare vecchi amici e di conoscerne di nuovi, tutti uniti dalla stessa passione e dalla volontà di dare un contributo fattivo per migliorare tutto ciò che ruota intorno al mondo del calcio.</p>
<p><strong>Il nostro intervento: oltre i 90 minuti</strong></p>
<p>Nel nostro discorso abbiamo sottolineato alcuni punti chiave per noi fondamentali:</p>
<p>&#8211; L&#8217;impegno dal basso e la necessità di fare rete sul territorio.</p>
<p>&#8211; Andare oltre i 90 minuti della partita, dimostrando con i fatti che i tifosi possono essere un reale valore aggiunto per le comunità.</p>
<p>&#8211; Promuovere buone pratiche che stimolino un vero cambio di paradigma, trasformando il tifoso in un tifoso/cittadino attivo, consapevole sia dei bisogni del proprio club sia di quelli del territorio.</p>
<p><strong>Buon lavoro al Presidente</strong></p>
<p>Rinnoviamo l&#8217;augurio di buon lavoro al confermato presidente Antonio Ricciato e a tutto il consiglio. Ribadiamo con forza il nostro supporto e il nostro impegno a una collaborazione sempre più stretta tra le nostre due realtà, unite già da tempo da un percorso comune.</p>
<p>Ringraziamo per l&#8217;ospitalità la città di Salerno e il Salerno Club 2010 per l&#8217;organizzazione</p>
<p>Il comunicato: <strong><a href="https://www.fissc.it/comunicato-stampa-27-06-2026/" target="_blank" rel="noopener"><span data-title="https://www.fissc.it/comunicato-stampa-27-06-2026/">https://www.fissc.it/comunicato-stampa-27-06-2026/</span></a></strong></p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FSupportersInCampo%2Fposts%2Fpfbid0ZdXqEixY5DRZesa9pDutqZw3MjnZcpcJKHKFsiAqDHnpXDL5xruV6YssrGsNqETQl&amp;show_text=true&amp;width=500" width="500" height="793" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://communityfootball.it/2026/07/01/supporters-in-campo-allassemblea-elettiva-della-fissc-insieme-per-un-calcio-piu-partecipato/">Supporters in Campo all&#8217;assemblea elettiva della FISSC: Insieme per un calcio più partecipato</a> proviene da <a href="https://communityfootball.it">Community Football</a>.</p>
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		<title>Tifosi e partecipazione attiva: l&#8217;importanza di progettazione sociale, reti territoriali e sponsorizzazioni etiche</title>
		<link>https://communityfootball.it/2026/06/23/tifosi-e-partecipazione-attiva-limportanza-di-progettazione-sociale-reti-territoriali-e-sponsorizzazioni-etiche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE CF]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 07:59:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il ruolo delle organizzazioni di tifosi — termine con cui si intendono nello specifico associazioni, associazioni di promozione sociale (APS) e cooperative — sta vivendo un&#8217;evoluzione profonda: da semplici comunità di spettatori legati all&#8217;evento sportivo a veri e propri motori di cittadinanza attiva e inclusione sul territorio. È un&#8217;evoluzione che poggia su basi solide, come... </p>
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<p><a href="https://communityfootball.it/2026/06/23/tifosi-e-partecipazione-attiva-limportanza-di-progettazione-sociale-reti-territoriali-e-sponsorizzazioni-etiche/" class="excerpt-read-more newsstand-button">Leggi di più</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://communityfootball.it/2026/06/23/tifosi-e-partecipazione-attiva-limportanza-di-progettazione-sociale-reti-territoriali-e-sponsorizzazioni-etiche/">Tifosi e partecipazione attiva: l&#8217;importanza di progettazione sociale, reti territoriali e sponsorizzazioni etiche</a> proviene da <a href="https://communityfootball.it">Community Football</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ruolo delle <strong>organizzazioni di tifosi</strong> — termine con cui si intendono nello specifico <strong>associazioni, associazioni di promozione sociale (APS) e cooperative</strong> — sta vivendo un&#8217;evoluzione profonda: da semplici comunità di spettatori legati all&#8217;evento sportivo a veri e propri motori di cittadinanza attiva e inclusione sul territorio. È un&#8217;evoluzione che poggia su basi solide, come evidenziato nel <strong><a href="https://communityfootball.it/2026/02/17/il-manifesto-di-supporters-in-campo-per-un-calcio-sostenibile-partecipato-popolare/"><span data-title="manifesto per un calcio sostenibile, partecipato e popolare">manifesto per un calcio sostenibile, partecipato e popolare</span></a></strong>.</p>
<p>Spesso, quando si decide di <strong><a href="https://communityfootball.it/2020/06/11/costruire-partecipazione-attraverso-unassociazione-di-tifosi/"><span data-title="costruire la partecipazione attraverso un&#8217;associazione di tifosi">costruire la partecipazione attraverso un&#8217;associazione di tifosi</span></a></strong>, si cade in un errore di valutazione molto comune: <strong>&#8220;Fonda la nostra realtà (sia essa un&#8217;associazione o una cooperativa) e, siccome ho avuto una bellissima idea, tutti aderiranno automaticamente&#8221;</strong>. La realtà della base associativa è ben diversa. Sebbene il fine ultimo sia delineare una corretta <strong><a href="https://communityfootball.it/2024/02/07/tifosi-e-partecipazione-popolare-organizzazione-finalita-strumenti-e-filosofia/"><span data-title="organizzazione, finalità, strumenti e filosofia della partecipazione">organizzazione, finalità, strumenti e filosofia della partecipazione</span></a></strong> per costruire una voce rappresentativa, democratica e solida, l&#8217;autofinanziamento e l&#8217;entusiasmo iniziale non bastano a garantire la sostenibilità a lungo termine.</p>
<p>Per garantire il futuro, l&#8217;autonomizzazione e la crescita di una realtà strutturata, oggi è necessario attivare un modello integrato basato su tre leve complementari che si alimentano a vicenda: <strong>i bandi di finanziamento, le sinergie con il terzo settore e l&#8217;attrazione di sponsor etici</strong>. Il collante insostituibile di questo modello è la cultura del &#8220;fare rete&#8221;.</p>
<h3>L&#8217;importanza di fare rete: la forza dei numeri nel sociale</h3>
<p>Nel moderno panorama dell&#8217;innovazione sociale, l&#8217;isolamento equivale all&#8217;invisibilità. Per comprendere appieno la questione, occorre chiarire cosa significhi muoversi verso la <strong><a href="https://communityfootball.it/2021/06/25/azionariato-popolare-vs-vera-partecipazione-popolare/"><span data-title="vera partecipazione popolare dei tifosi">vera partecipazione popolare dei tifosi</span></a></strong>, superando l&#8217;idea di un semplice azionariato. Costruire un ecosistema collaborativo — unendo tifoseria, istituzioni pubbliche, enti del terzo settore e imprese private — è l&#8217;unico modo per trasformare un&#8217;ottima idea locale in un progetto d&#8217;impatto concreto, sostenibile e replicabile, sfruttando appieno l&#8217;<strong><a href="https://communityfootball.it/2024/07/14/tifosi-e-partecipazione-popolare-utilita-benefici-e-risultati-di-un-percorso-di-partecipazione-attiva/"><span data-title="utilità, i benefici e i risultati di un percorso di partecipazione attiva">utilità, i benefici e i risultati di un percorso di partecipazione attiva</span></a></strong>.</p>
<p>I bandi di finanziamento più importanti non premiano più i &#8220;solisti&#8221;: cercano coalizioni radicate sul territorio. Cooperare significa ottimizzare le risorse, condividere le competenze e, soprattutto, moltiplicare l&#8217;efficacia di ogni singolo euro investito. I numeri e le statistiche nazionali ed europee sulla progettazione sociale confermano chiaramente i vantaggi del lavoro in sinergia:</p>
<ul>
<li><strong>Tasso di successo nei bandi (+45%):</strong> I progetti presentati in partenariato (reti di almeno 3 soggetti) hanno una probabilità di successo superiore del 45% rispetto ai progetti presentati da singoli enti isolati. I valutatori premiano la solidità istituzionale che solo una rete sa garantire.</li>
<li><strong>Capacità di attrazione delle risorse (moltiplicatore 1 a 3):</strong> Ogni euro ottenuto tramite un bando pubblico, se inserito in una rete solida, è in grado di attivare ulteriori 3 euro in risorse indirette (tra donazioni in natura, sponsorizzazioni di aziende locali del territorio e ore di volontariato qualificato pro bono).</li>
<li><strong>Fidelizzazione e ricambio dei volontari (+30%):</strong> Le organizzazioni che lavorano in stretta sinergia con altre realtà del terzo settore registrano un incremento medio del 30% nel reclutamento di nuovi attivisti nell&#8217;arco di un biennio, abbassando l&#8217;età media dei volontari.</li>
<li><strong>Crescita dei budget di responsabilità sociale d&#8217;impresa (RSI):</strong> Oltre l&#8217;80% delle imprese dichiara di preferire investimenti in progetti sociali gestiti da reti strutturate, poiché la presenza di più partner garantisce trasparenza e azzera il rischio reputazionale per lo sponsor.</li>
</ul>
<h3>I bandi istituzionali: sostenibilità e sviluppo di competenze</h3>
<p>L&#8217;accesso ai bandi pubblici (europei, nazionali, regionali) e privati (fondazioni bancarie ed enti filantropici) permette di superare i limiti del classico autofinanziamento (quote, feste, merchandising). A livello normativo e di tutele, è importante ricordare che in Italia <a href="https://communityfootball.it/2025/04/16/partecipazione-popolare-dei-tifosi-per-legge-dello-stato-abbiamo-gia-tutti-gli-strumenti-per-operare/"><span data-title="abbiamo già tutti gli strumenti per operare grazie alle leggi dello Stato"><strong>abbiamo già tutti gli strumenti per operare grazie alle leggi dello Stato</strong></span></a>.</p>
<ul>
<li><strong>Continuità dei progetti:</strong> I finanziamenti strutturati permettono di pianificare attività a medio-lungo termine, uscendo dalla logica dell&#8217;emergenza o della gestione quotidiana.</li>
<li><strong>Capacity building (crescita interna):</strong> Scrivere, monitorare e rendicontare un bando spinge l&#8217;organizzazione a professionalizzarsi, facendo crescere le competenze gestionali dei propri membri (project management, contabilità, comunicazione sociale).</li>
</ul>
<h3>Impatto sul territorio e abbattimento degli stereotipi</h3>
<p>Lo sport ha un linguaggio universale e una capacità di attrazione unica, capace di intercettare fasce di popolazione che spesso i servizi sociali comunali faticano a raggiungere. Solo così si attiva la <strong><a href="https://communityfootball.it/2024/05/29/tifosi-e-partecipazione-popolare-la-spinta-dal-basso-per-costruire-un-percorso-di-partecipazione-attiva-dei-tifosi/"><span data-title="spinta dal basso per costruire un percorso di partecipazione attiva dei tifosi">spinta dal basso per costruire un percorso di partecipazione attiva dei tifosi</span></a></strong>. Attraverso la co-progettazione si possono finanziare interventi concreti legati a:</p>
<ul>
<li><strong>Inclusione e contrasto alle discriminazioni:</strong> Progetti antirazzisti, integrazione di minoranze e mediazione culturale attraverso lo sport.</li>
<li><strong>Contrasto alla povertà educativa:</strong> Creazione di doposcuola popolari nei quartieri difficili, scuole calcio o attività sportive totalmente gratuite per famiglie svantaggiate.</li>
<li><strong>Sport integrato e accessibilità:</strong> Progetti per rendere lo sport accessibile a persone con disabilità fisiche o cognitive, o per migliorare l&#8217;accessibilità degli impianti.</li>
</ul>
<p><strong>Il ritorno d&#8217;immagine:</strong> Questo impegno concreto pulisce l&#8217;immagine della tifoseria, spesso gravata da stereotipi negativi legati al fanatismo. Dimostrare trasparenza e rigore progettuale trasforma il gruppo in un interlocutore credibile e accreditato agli occhi di comuni, regioni e forze dell&#8217;ordine. Ricordando sempre che <strong><a href="https://communityfootball.it/2024/03/06/la-partecipazione-popolare-nei-club-sportivi-e-unaltra-cosa/"><span data-title="la partecipazione popolare nei club sportivi è un&#8217;altra cosa">la partecipazione popolare nei club sportivi è un&#8217;altra cosa</span></a></strong> rispetto alle dinamiche aziendali classiche.</p>
<h3>Il terzo settore: il circolo virtuoso di nuovi volontari e associati</h3>
<p>Collaborare stabilmente con cooperative, parrocchie e associazioni di quartiere risolve uno dei problemi storici dei gruppi di sostenitori: il ricambio generazionale e la ricerca di nuove forze. Comprendere l&#8217;importanza di questi legami significa studiare le dinamiche dei <strong><a href="https://communityfootball.it/2019/10/26/supporters-trust-e-le-relazioni-con-la-comunita/"><span data-title="supporters trust e le loro relazioni con la comunità">supporters trust e le loro relazioni con la comunità</span></a></strong>. Fare rete permette di:</p>
<ul>
<li><strong>Intercettare i &#8220;non tifosi&#8221; solidali:</strong> Si raggiungono persone motivate esclusivamente dall&#8217;impatto sociale dell&#8217;iniziativa. Cittadini che magari non frequentano lo stadio, ma decidono di tesserarsi o darsi da fare perché riconoscono il valore del progetto nel proprio quartiere.</li>
<li><strong>Il &#8220;volontariato delle competenze&#8221;:</strong> L&#8217;apertura al sociale attira professionisti (grafici, educatori, avvocati, commercialisti) pronti a donare il proprio tempo pro bono per una causa strutturata e valida.</li>
<li><strong>Canali istituzionali (CSV):</strong> La collaborazione con il terzo settore permette di accreditarsi presso i centri di servizio per il volontariato (CSV) locali, che possono canalizzare verso la struttura giovani universitari o cittadini in cerca di esperienze di volontariato, stage o PCTO.</li>
</ul>
<p>L&#8217;effetto <strong>&#8220;contaminazione&#8221;</strong> genera un doppio binario d&#8217;ingresso: il volontario del terzo settore si avvicina all&#8217;organizzazione per il progetto sociale, ne scopre lo spirito aggregativo e finisce per appassionarsi alla squadra; viceversa, il tifoso della domenica scopre la bellezza del rendersi utile agli altri, trasformandosi in un attivista della solidarietà a 360 gradi. Questo equilibrio consolida i concetti cardine di <strong><a href="https://communityfootball.it/2026/03/26/partecipazione-popolare-tifosi-democrazia-attivismo-comunita-sostenibilita-calcio/"><span data-title="partecipazione popolare, attivismo, democrazia e sostenibilità nel calcio">partecipazione popolare, attivismo, democrazia e sostenibilità nel calcio</span></a></strong>.</p>
<h3>Gli sponsor: la leva della reputazione e dei benefici fiscali</h3>
<p>Oggi le aziende del territorio non cercano più la semplice &#8220;visibilità del logo&#8221; (il classico striscione a bordo campo); cercano reputazione, posizionamento etico e coinvolgimento emotivo. Per attirare queste risorse serve un modello di gestione innovativo, basato su una solida alleanza strategica, come spiegato nell&#8217;approfondimento sulla <strong><a href="https://communityfootball.it/2023/11/22/tifosi-e-partecipazione-popolare-la-cooperazione-tra-associazioni-di-tifosi-e-imprenditori-per-un-passaggio-graduale-verso-la-fanownership/"><span data-title="cooperazione tra associazioni di tifosi e imprenditori per un passaggio graduale verso la fanownership">cooperazione tra associazioni di tifosi e imprenditori per un passaggio graduale verso la fanownership</span></a></strong>. La svolta sociale trasforma l&#8217;ente in un magnete per gli investimenti privati:</p>
<ul>
<li><strong>Investimenti in CSR (responsabilità sociale d&#8217;impresa):</strong> Le imprese hanno budget dedicati specificamente a progetti sociali. Finanziare una realtà che fa solo attività ricreativa legata al tifo non genera ritorno d&#8217;immagine aziendale; finanziare la stessa compagine che toglie i ragazzi dalla strada grazie a un bando pubblico diventa un investimento di marketing sociale straordinario.</li>
<li><strong>Il &#8220;bollino di garanzia&#8221;:</strong> Vincere un bando pubblico certifica l&#8217;affidabilità, la certeza e la legalità del progetto. Questo azzera la storica diffidenza delle aziende ad accostare il proprio marchio al mondo del tifo organizzato: lo sponsor investe a colpo sicuro.</li>
<li><strong>Vantaggi fiscali concreti:</strong> Se l&#8217;organizzazione si struttura all&#8217;interno del terzo settore (es. iscrivendosi al RUNTS come APS o adottando la forma di cooperativa sociale), le aziende partner possono godere di importanti deduzioni e detrazioni fiscali sulle donazioni e sulle erogazioni liberali destinate ai progetti.</li>
</ul>
<p>Per fare chiarezza tra le varie forme di finanziamento ed evitare fraintendimenti normativi, è cruciale distinguere la <strong><a href="https://communityfootball.it/2023/10/31/tifosi-e-partecipazione-attiva-le-differenze-tra-partecipazione-popolare-azionariato-popolare-azionariato-diffuso-crowdfunding-dei-tifosi/"><span data-title="differenza tra partecipazione popolare, azionariato diffuso e crowdfunding dei tifosi">differenza tra partecipazione popolare, azionariato diffuso e crowdfunding dei tifosi</span></a></strong>.</p>
<h3>Il volano della crescita: come i pilastri si auto-alimentano</h3>
<p>Il successo a lungo termine dell&#8217;organizzazione risiede nell&#8217;equilibrio di questo ecosistema, descritto dal seguente diagramma di flusso:</p>
<p>In primo luogo, <strong>i bandi istituzionali</strong> generano le risorse finanziarie di partenza e la credibilità istituzionale indispensabili. Ispirandosi all&#8217;Europa, si nota l&#8217;importanza di strutturare <strong><a href="https://communityfootball.it/2019/10/11/le-relazioni-strutturate-tra-organizzazioni-di-tifosi-e-le-istituzioni-in-europa-lapprofondimento-di-sd-europe/"><span data-title="relazioni stabili tra organizzazioni di tifosi e istituzioni">relazioni stabili tra organizzazioni di tifosi e istituzioni</span></a></strong>.</p>
<p>Questo posizionamento iniziale attiva il secondo pilastro, ovvero le sinergie con <strong>il terzo settore</strong>: la collaborazione con questa rete garantisce il capitale umano fondamentale, l&#8217;ingresso di nuove competenze specialistiche e l&#8217;arrivo di nuovi volontari sul territorio. I diversi gradi di coinvolgimento della base possono essere mappati analizzando <strong><a href="https://communityfootball.it/2023/04/03/i-modelli-di-influenza-dei-tifosi-le-7-vie-per-la-partecipazione-attiva/"><span data-title="le 7 vie per la partecipazione attiva dei tifosi">le 7 vie per la partecipazione attiva dei tifosi</span></a></strong>.</p>
<p>A sua volta, la solidità strutturale ed operativa raggiunta grazie al terzo settore attira e consolida il terzo pilastro, rappresentato dagli <strong>sponsor etici</strong>: il loro intervento assicura la stabilità economica nel tempo e garantisce la sostenibilità complessiva di tutte le attività, rafforzando l&#8217;intero legame tra <strong><a href="https://www.google.com/search?q=https://communityfootball.it/2026/03/23/supporters-in-camp-partecipazione-popolare-e-governance-nel-calcio/"><span data-title="partecipazione popolare e governance nel calcio">partecipazione popolare e governance nel calcio</span></a></strong>.</p>
<p>Il flusso si chiude e si auto-alimenta continuamente, poiché la stabilità economica ottenuta dagli sponsor etici permette all&#8217;ente di partecipare a bandi sempre più rilevanti e complessi, riavviando il ciclo virtuoso. Guardando oltre i confini nazionali, l&#8217;efficacia di questa visione è ampiamente dimostrata dai <strong><a href="https://communityfootball.it/2022/12/16/tifosi-e-partecipazione-popolare-i-modelli-diffusi-in-europa/"><span data-title="modelli di partecipazione popolare diffusi in Europa">modelli di partecipazione popolare diffusi in Europa</span></a></strong>.</p>
<p>Grazie a questo modello integrato, la passione per una maglia cessa di essere una dinamica autoreferenziale e si trasforma nella più grande risorsa sociale, economica e solidale a disposizione della città.</p>
<p>L'articolo <a href="https://communityfootball.it/2026/06/23/tifosi-e-partecipazione-attiva-limportanza-di-progettazione-sociale-reti-territoriali-e-sponsorizzazioni-etiche/">Tifosi e partecipazione attiva: l&#8217;importanza di progettazione sociale, reti territoriali e sponsorizzazioni etiche</a> proviene da <a href="https://communityfootball.it">Community Football</a>.</p>
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		<item>
		<title>Tifosi e partecipazione attiva. Parte la collaborazione tra Supporters in Campo e Community Football con Community Soccer Report</title>
		<link>https://communityfootball.it/2026/06/15/collaborazione-supporters-in-campo-community-football-soccer-report/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE CF]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:49:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Community Football in the Media]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Report/Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Community Club]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione attiva]]></category>
		<category><![CDATA[Supporters in Campo(SinC)]]></category>
		<category><![CDATA[Supporters' Trust]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo del calcio sta cambiando e la spinta più forte arriva proprio dai gradini delle tribune, dove i tifosi chiedono sempre più di essere protagonisti e non solo spettatori. È in questo contesto che nasce un&#8217;importante sinergia: la collaborazione tra Supporters in Campo (SinC) e Community Football, che uniscono le forze per portare analisi,... </p>
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<p><a href="https://communityfootball.it/2026/06/15/collaborazione-supporters-in-campo-community-football-soccer-report/" class="excerpt-read-more newsstand-button">Leggi di più</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://communityfootball.it/2026/06/15/collaborazione-supporters-in-campo-community-football-soccer-report/">Tifosi e partecipazione attiva. Parte la collaborazione tra Supporters in Campo e Community Football con Community Soccer Report</a> proviene da <a href="https://communityfootball.it">Community Football</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo del calcio sta cambiando e la spinta più forte arriva proprio dai gradini delle tribune, dove i tifosi chiedono sempre più di essere protagonisti e non solo spettatori. È in questo contesto che nasce un&#8217;importante sinergia: la collaborazione tra <strong data-path-to-node="2,0" data-index-in-node="255">Supporters in Campo (SinC)</strong> e <strong data-path-to-node="2,0" data-index-in-node="284">Community Football</strong>, che uniscono le forze per portare analisi, spiegazioni ed esempi di come la partecipazione attiva dei tifosi si traduca direttamente in un impatto sociale cruciale per le comunità. Il tutto all&#8217;interno di una cornice d&#8217;eccezione: la piattaforma <strong data-path-to-node="2,0" data-index-in-node="549"><a href="https://www.communitysoccerreport.it/"><span data-title="Community Soccer Report">Community Soccer Report</span></a></strong>.</p>
<p>Attraverso le analisi e le storie condivise sulla piattaforma, verrà evidenziato il valore generato da un tifo responsabile e coinvolto:</p>
<ul>
<li data-path-to-node="13,0,0"><strong data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="0">Presidio sociale e rigenerazione:</strong> Come le associazioni di tifosi (i <em data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="68">Supporters&#8217; Trust</em>) creano inclusione, gestiscono progetti solidali nei quartieri e riqualificano spazi sportivi abbandonati.</li>
<li data-path-to-node="13,1,0"><strong data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="0">Trasparenza e sostenibilità dei club:</strong> L&#8217;impatto positivo del controllo democratico e della partecipazione azionaria dei tifosi, che spingono per gestioni finanziarie sane, durature e legate all&#8217;identità del territorio, contro il calcio &#8220;mordi e fuggi&#8221;.</li>
<li data-path-to-node="13,2,0"><strong data-path-to-node="13,2,0" data-index-in-node="0">Inclusione e diritti:</strong> Iniziative concrete nate dal basso per contrastare ogni forma di discriminazione, dal razzismo alle barriere architettoniche negli stadi.</li>
<li data-path-to-node="13,3,0"><strong data-path-to-node="13,3,0" data-index-in-node="0">Scuola di democrazia:</strong> Modelli di partecipazione che insegnano alle nuove generazioni il valore della legalità, del dibattito democratico e della cittadinanza attiva attraverso la passione per la propria squadra.</li>
</ul>
<p>I nostri contribuiti:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.communitysoccerreport.it/2026/06/10/la-responsabilizzazione-del-tifoso-da-cliente-ad-attore-attivo/" target="_blank" rel="noopener"><span data-title="LA RESPONSABILIZZAZIONE DEL TIFOSO: DA CLIENTE AD ATTORE ATTIVO">LA RESPONSABILIZZAZIONE DEL TIFOSO: DA CLIENTE AD ATTORE ATTIVO</span></a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.communitysoccerreport.it/2026/07/23/modelli-europei-a-confronto-dal-501-tedesco-al-pragmatismo-dei-supporters-tru/" target="_blank" rel="noopener"><span data-title="MODELLI EUROPEI A CONFRONTO: DAL 50+1 TEDESCO AL PRAGMATISMO DEI SUPPORTERS TRUST">MODELLI EUROPEI A CONFRONTO: DAL 50+1 TEDESCO AL PRAGMATISMO DEI SUPPORTERS TRUST</span></a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.communitysoccerreport.it/2026/08/24/governance-condivisa-scudo-contro-le-crisi-aziendali-strumento-dimpatto-sociale/" target="_blank" rel="noopener"><span data-title="GOVERNANCE CONDIVISA: SCUDO CONTRO LE CRISI AZIENDALI, STRUMENTO D’IMPATTO SOCIALE">GOVERNANCE CONDIVISA: SCUDO CONTRO LE CRISI AZIENDALI, STRUMENTO D’IMPATTO SOCIALE</span></a></strong></li>
</ul>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FCommunityFootball.it%2Fposts%2Fpfbid0eVDTP6qSwsQkCqF22q2aW9xsvtAc9zr65HjTtRej466Wsb8SxRfuQVp98cE3cqaal&amp;show_text=true&amp;width=500" width="500" height="814" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FCommunityFootball.it%2Fposts%2Fpfbid0vJ21VZXchzt1fXTHVo57tentHnJnF3SLcGKtLW6E6j6XsMGyCv6R9vsHoAuifv4jl&amp;show_text=true&amp;width=500" width="500" height="783" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FSupportersInCampo%2Fposts%2Fpfbid02oZ8WbpcRd8qeDckBjVTLnA9SWGY4qFKJDRHSDpVh79Uw4CgD5ciVchDDnposvNnfl&amp;show_text=true&amp;width=500" width="500" height="667" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://communityfootball.it/2026/06/15/collaborazione-supporters-in-campo-community-football-soccer-report/">Tifosi e partecipazione attiva. Parte la collaborazione tra Supporters in Campo e Community Football con Community Soccer Report</a> proviene da <a href="https://communityfootball.it">Community Football</a>.</p>
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		<title>Il tifoso &#8220;anti-partecipazione&#8221;: anatomia sociologica di un pregiudizio e la sua smentita</title>
		<link>https://communityfootball.it/2026/06/13/il-tifoso-anti-partecipazione-sociologia-pregiudizio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE CF]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 16:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Report/Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio Italiano]]></category>
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		<category><![CDATA[Supporters in Campo(SinC)]]></category>
		<category><![CDATA[Supporters' Trust]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli anni, collaborando con Supporters in Campo, ho seguito da vicino la nascita e lo sviluppo di moltissime realtà associative di tifosi. Nonostante l&#8217;ordinamento italiano metta già a disposizione tutti gli strumenti per costruire un percorso di partecipazione attiva, ci si scontra quasi sempre con un ostacolo enorme: il pregiudizio di una parte della base.... </p>
<div class="clear"></div>
<p><a href="https://communityfootball.it/2026/06/13/il-tifoso-anti-partecipazione-sociologia-pregiudizio/" class="excerpt-read-more newsstand-button">Leggi di più</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://communityfootball.it/2026/06/13/il-tifoso-anti-partecipazione-sociologia-pregiudizio/">Il tifoso &#8220;anti-partecipazione&#8221;: anatomia sociologica di un pregiudizio e la sua smentita</a> proviene da <a href="https://communityfootball.it">Community Football</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli anni, collaborando con <strong>Supporters in Campo</strong>, ho seguito da vicino la nascita e lo sviluppo di moltissime <strong>realtà associative di tifosi</strong>. Nonostante l&#8217;ordinamento italiano metta già a disposizione tutti gli strumenti per costruire un percorso di <strong>partecipazione attiva</strong>, ci si scontra quasi sempre con un ostacolo enorme: il <strong>pregiudizio</strong> di una parte della base.</p>
<p>Per supportare queste associazioni nel quotidiano, provo a immergermi nel loro universo locale. La via più immediata è leggere il &#8220;sentiment&#8221; sui <strong>social</strong>: una metodologia di analisi grezza, certo, ma un <strong>termometro utile</strong> da cui partire.</p>
<p>Ed è lì che emerge, puntuale, una figura specifica: <strong>&#8220;il tifoso anti-partecipazione&#8221;</strong>. I suoi commenti, da Bolzano alla punta più lontana della Sicilia, sono incredibilmente identici. Sembra quasi lo stesso utente che cambia periodicamente maglia.</p>
<p>Al netto dei polemici di professione, ho raccolto le sue frasi-tipo e ho provato a smontare le macro-aree di criticità che solleva. Spesso, dietro questo <strong>scetticismo</strong>, c&#8217;è una profonda <strong>disinformazione</strong>, alimentata da <strong>influencer</strong>, presunti esperti e <strong>media</strong> che distorcono la realtà dei fatti. Questa narrazione non solo teme il <strong>cambiamento</strong>, ma svilisce le <strong>competenze</strong> dei professionisti che vivono sul territorio e che avrebbero passione e capacità per aiutare i <strong>club</strong>.</p>
<p>Questo <strong>gap culturale</strong> è il vero tema da affrontare se vogliamo dare concretezza alla <strong>partecipazione attiva</strong>.</p>
<h3>Il tifoso &#8220;anti-partecipazione&#8221;: anatomia sociologica di un pregiudizio e la sua smentita</h3>
<p>Analizzare il profilo del tifoso che si schiera &#8220;a prescindere&#8221; contro i <strong>supporters&#8217; trust</strong>, la <strong>partecipazione attiva</strong> o altre forme di <strong>coinvolgimento democratico</strong> basate su <strong>associazioni</strong> e <strong>cooperative</strong> radicate nel territorio significa esplorare le dinamiche della <strong>sociologia dello sport</strong>, della <strong>psicologia delle masse</strong> e dei mutamenti del <strong>calcio moderno</strong>. Questo scetticismo radicale non è una semplice pigrizia, ma risponde a <strong>costrutti sociali</strong> ben precisi che, nel contesto italiano, trovano una sponda ideale nella cronica <strong>malagestione</strong> del sistema calcistico.</p>
<p>Tuttavia, analizzando la questione da una prospettiva strutturale, molte delle certezze di questo profilo si basano su una percezione distorta di cosa sia la <strong>partecipazione dei tifosi</strong> alla <strong>governance</strong>, scambiando i <strong>modelli cooperativi d&#8217;eccellenza</strong> con fragili iniziative dilettantistiche o comitati d&#8217;emergenza.</p>
<p>Di seguito viene tracciato l&#8217;identikit di questo profilo attraverso otto macro-categorie sociologiche, mettendo a confronto in modo sistematico la <strong>convinzione del tifoso</strong> (figlia della cultura calcistica locale) e la <strong>smentita oggettiva</strong> dei fatti.</p>
<h4>1. Il &#8220;consumatore puro&#8221; e il modello customer-centric</h4>
<p><strong>La tesi / convinzione:</strong> Con la trasformazione del calcio da fenomeno sociale a <strong>industria dell&#8217;intrattenimento</strong>, questo profilo ha interiorizzato lo status di <strong>cliente</strong>. La sua mentalità è pragmatica: &#8220;Io pago il biglietto o l&#8217;abbonamento tv, quindi il mio unico dovere è guardare lo spettacolo e il mio unico diritto è pretendere che si vinca&#8221;. Vede l&#8217;idea di partecipare alla vita del club tramite un&#8217;associazione o una cooperativa come un lavoro extra indotto, un fastidio burocratico. In un paese in cui l&#8217;offerta calcistica televisiva è iper-frammentata e costosa, rivendica semplicemente il diritto di essere un <strong>consumatore esigente</strong>.</p>
<p><strong>La smentita:</strong> Il calcio non è la Coca-Cola o Netflix; è un&#8217;industria basata sulla <strong>fidelizzazione identitaria irrazionale</strong>. Se Netflix peggiora i contenuti, l&#8217;utente disdice l&#8217;abbonamento e passa a un concorrente. Se la tua squadra del cuore retrocede o fallisce, non cambi squadra. Trattarsi da mero consumatore significa accettare una <strong>sottomissione asimmetrica</strong>: il cliente ha potere solo se c&#8217;è concorrenza perfetta, ma nel calcio vige un monopolio affettivo.</p>
<p>Negli ultimi anni, i club che hanno trattato i tifosi solo come clienti hanno aumentato i prezzi dei biglietti e speculato sul merchandising, ignorando il <strong>radicamento locale</strong>. La partecipazione attiva tramite una struttura democratica serve proprio a <strong>tutelare il consumatore</strong>, dando voce alla <strong>comunità</strong> prima che la proprietà prenda decisioni scellerate.</p>
<p>Per approfondire i benefici concreti di questo approccio, consulta l&#8217;articolo su <strong><a href="https://communityfootball.it/2024/07/14/tifosi-e-partecipazione-popolare-utilita-benefici-e-risultati-di-un-percorso-di-partecipazione-attiva/"><span data-title="tifosi e partecipazione popolare, utilità, benefici e risultati di un percorso di partecipazione attiva">tifosi e partecipazione popolare, utilità, benefici e risultati di un percorso di partecipazione attiva</span></a></strong>.</p>
<h4>2. Il &#8220;presidenzialista&#8221; e il mito del &#8220;mecenate&#8221;</h4>
<p><strong>La tesi / convinzione:</strong> Soprattutto nella cultura calcistica latina, è fortissimo il mito del <strong>presidente-mecenate</strong> (sul modello storico di Berlusconi, Moratti o Rozzi), visto come il &#8220;padre padrone&#8221; che provvede al bene della squadra con le proprie risorse economiche. Questo tifoso considera il club una proprietà privata indiscutibile e liquida i progetti di associazione democratica come una &#8220;pezzentata&#8221; da club di serie minori. Tende a credere che la <strong>democrazia nel calcio</strong> porti all&#8217;anarchia (&#8220;Se decidono i tifosi, non ci si accorda nemmeno sul colore delle reti delle porte&#8221;). Aspettare il &#8220;cavaliere bianco&#8221; è un riflesso condizionato radicato in decenni di successi legati a singoli portafogli.</p>
<p><strong>La smentita:</strong> Questa visione è anacronistica. Il <strong>mecenatismo vecchio stampo</strong> è morto sotto i colpi del <strong>financial fair play (ffp)</strong> dell&#8217;UEFA e delle regole di <strong>sostenibilità calcistica</strong>. Oggi un miliardario non può più coprire i debiti immettendo denaro a fondo perduto senza incorrere in sanzioni o blocchi del mercato; i club devono autosostenersi attraverso i ricavi.</p>
<ul>
<li><a href="https://communityfootball.it/2026/06/03/a-chi-aspetta-il-salvatore-della-patria-la-categoria-si-conquista-partecipando-non-pretendendo/"><span data-title="A chi aspetta il &#8220;salvatore della patria&#8221;: la categoria si conquista partecipando, non pretendendo.">A chi aspetta il &#8220;salvatore della patria&#8221;: la categoria si conquista partecipando, non pretendendo.</span></a></li>
</ul>
<p>Inoltre, chi contesta il coinvolgimento dei tifosi confonde l&#8217;acquisizione di quote da parte di una cooperativa con il &#8220;collettonismo&#8221; frammentato per pagare gli stipendi. In Germania, il modello del <strong>50+1</strong> (dove l&#8217;associazione madre dei tifosi detiene la maggioranza dei voti all&#8217;interno della società calcistica) non serve a raccogliere micro-fondi per comprare i giocatori, ma a garantire la <strong>stabilità</strong>. Club come il Bayern Monaco o il Borussia Dortmund sono colossi mondiali altamente efficienti, non covi di anarchici immobili. La <strong>democrazia societaria</strong> non rallenta le decisioni, ma impedisce i colpi di testa dei singoli proprietari.</p>
<p>Un&#8217;analisi dettagliata di come la spinta dal basso possa costruire percorsi validi si trova in <strong><a href="https://communityfootball.it/2024/05/29/tifosi-e-partecipazione-popolare-la-spinta-dal-basso-per-costruire-un-percorso-di-partecipazione-attiva-dei-tifosi/"><span data-title="tifosi e partecipazione popolare, la spinta dal basso per costruire un percorso di partecipazione attiva dei tifosi">tifosi e partecipazione popolare, la spinta dal basso per costruire un percorso di partecipazione attiva dei tifosi</span></a></strong> e <a href="https://communityfootball.it/2026/06/06/calcio-bene-comune-governance-club-tifosi/"><span data-title="Il calcio è un bene comune: perché la governance dei club non può escludere i tifosi">Il calcio è un bene comune: perché la governance dei club non può escludere i tifosi</span></a></p>
<h4>3. Cinismo strutturale e sfiducia nelle istituzioni</h4>
<p><strong>La tesi / convinzione:</strong> Questo rifiuto affonda le radici nel tessuto socio-culturale profondo, storicamente caratterizzato da un basso livello di <strong>capitale sociale</strong> e da una diffidenza atavica verso l&#8217;associazionismo. Dietro ogni iniziativa collettiva, il tifoso cinico vede un tentativo di speculazione, una passerella politica per professionisti locali (avvocati, commercialisti) o una truffa. Questa diffidenza è alimentata da decenni di fallimenti &#8220;da film horror&#8221; (Parma, Palermo, Catania, solo per citarne alcuni) e dal passaggio di mano di club storici a cordate misteriose. La reazione spontanea di fronte a un <strong>supporters&#8217; trust</strong> è: &#8220;Se falliscono i milionari, come possiamo salvarci noi con le quote dell&#8217;associazione?&#8221;.</p>
<p><strong>La smentita:</strong> Questa tesi confonde radicalmente il ruolo della <strong>cooperazione democratica</strong>: la <strong>partecipazione attiva</strong> non serve a &#8220;salvare&#8221; o &#8220;comprare&#8221; l&#8217;intero club con i soldi della gente, ma a controllarlo e tutelarlo. Il <strong>supporters&#8217; trust</strong> agisce come entità giuridica unica che acquisisce una quota strategica per sedere nei consigli di amministrazione o di sorveglianza.</p>
<p>Se i tifosi delle squadre citate avessero avuto un&#8217;associazione strutturata con accesso ai libri contabili mesi prima del crack (come avviene nei modelli inglesi o spagnoli), avrebbero potuto denunciare pubblicamente le anomalie agli organi di controllo o alla piazza, evitando il disastro. I moderni <strong>supporters&#8217; trust</strong> sono regolati da statuti democratici rigidi (una testa, un voto), vigilati e affiliati a network europei. Pensare che non funzionino a prescindere è un pregiudizio culturale, smentito dal fatto che in contesti evoluti queste associazioni garantiscono la sopravvivenza e la crescita dei club anche durante i passaggi di proprietà.</p>
<p>È fondamentale anche distinguere tra le diverse forme di coinvolgimento, come spiegato nell&#8217;articolo che tratta di <strong><a href="https://communityfootball.it/2023/10/31/tifosi-e-partecipazione-attiva-le-differenze-tra-partecipazione-popolare-azionariato-popolare-azionariato-diffuso-crowdfunding-dei-tifosi/"><span data-title="tifosi e partecipazione attiva, le differenze tra partecipazione popolare, azionariato popolare, azionariato diffuso, crowdfunding dei tifosi">tifosi e partecipazione attiva, le differenze tra partecipazione popolare, azionariato popolare, azionariato diffuso, crowdfunding dei tifosi</span></a></strong>.</p>
<h4>4. La sfiducia nel territorio e il complesso di inferiorità dei cittadini</h4>
<p><strong>La tesi / convinzione:</strong> Strettamente legata al cinismo strutturale, vi è una radicata svalutazione del proprio territorio e dei propri concittadini. Il tifoso medio è convinto che a livello locale non esistano le <strong>competenze</strong> necessarie per gestire o supportare un club professionistico. Esiste una forma di autolesionismo culturale per cui &#8220;la gente della nostra città sa solo fare polemica al bar, non siamo capaci di fare sistema&#8221;. Di conseguenza, si preferisce regalare una fiducia in bianco a figure misteriose o manager esterni calati dall&#8217;alto, semplicemente perché forestieri e quindi ritenuti, per qualche strano bias, più autorevoli.</p>
<p><strong>La smentita:</strong> Questa è una narrazione profondamente falsa che ignora la realtà sociologica e professionale delle curve e delle tribune. All&#8217;interno della tifoseria di qualunque club, anche di provincia, si nasconde una quantità impressionante di <strong>competenze d&#8217;alto livello</strong>: avvocati, commercialisti, manager, esperti di comunicazione, ingegneri, architetti e specialisti di marketing.</p>
<p>Molti di questi professionisti sarebbero disposti a mettere le proprie competenze al servizio del club a costi azzerati o ridotti, spinti unicamente dalla passione identitaria. Strutturare queste energie all&#8217;interno di un <strong>supporters&#8217; trust</strong> democratico permette di creare un <strong>comitato tecnico consultivo</strong> interno che può analizzare bilanci, visionare progetti per lo stadio o pianificare campagne di marketing territoriale. Estromettere il territorio significa privare il club di un bacino di consulenza d&#8217;eccellenza, preferendo consulenti esterni remunerati che non hanno a cuore il destino a lungo termine della società.</p>
<p>Un esempio di come organizzare queste finalità è descritto in <strong><a href="https://communityfootball.it/2024/02/07/tifosi-e-partecipazione-popolare-organizzazione-finalita-strumenti-e-filosofia/"><span data-title="tifosi e partecipazione popolare, organizzazione, finalità, strumenti e filosofia">tifosi e partecipazione popolare, organizzazione, finalità, strumenti e filosofia</span></a></strong>.</p>
<h4>5. L&#8217;ossessione per l&#8217;opacità e il rifiuto della trasparenza</h4>
<p><strong>La tesi / convinzione:</strong> Una delle convinzioni più profonde del tifoso diffidente è che il calcio debba necessariamente muoversi in una zona d&#8217;ombra per essere competitivo. Sotto l&#8217;influenza di decenni di &#8220;calciomercato-spettacolo&#8221;, è convinto che le trattative, i bilanci e le manovre societarie debbano rimanere segreti e riservati a pochissimi eletti. L&#8217;idea di un&#8217;associazione democratica che introduce la <strong>trasparenza gestionale</strong> viene vista con timore: si pensa che rendere pubblici o controllabili i processi interni tolga competitività al club, ne sveli i punti deboli ai rivali o crei inutile allarmismo nella piazza.</p>
<p><strong>La smentita:</strong> Questa convinzione è il pilastro culturale che ha permesso la proliferazione di truffe e fallimenti. La <strong>trasparenza</strong> non è un limite operativo, ma il più potente scudo salvavita per un club. Quando un <strong>supporters&#8217; trust</strong> detiene una quota e siede negli organi di controllo, i libri contabili, i flussi di cassa e i reali contratti di debito non possono più essere occultati.</p>
<p>La trasparenza azzera il rischio di &#8220;scatole cinesi&#8221;, <strong>plusvalenze fittizie</strong> e passaggi di mano a prestanome privi di garanzie finanziarie. Sapere esattamente dove vanno a finire i ricavi e qual è il reale stato di salute del club non indebolisce la squadra sul mercato, ma impedisce ai manager scellerati di scavare un baratro di debiti sotto i piedi dei tifosi all&#8217;insaputa della piazza stessa. Nelle democrazie calcistiche mature, il <strong>controllo democratico</strong> ha dimostrato che la chiarezza dei dati finanziari attira investitori sani, mentre l&#8217;opacità attira solo speculatori dell&#8217;ultima ora.</p>
<p>Per approfondire i diversi modelli di influenza, consulta <strong><a href="https://communityfootball.it/2023/04/03/i-modelli-di-influenza-dei-tifosi-le-7-vie-per-la-partecipazione-attiva/"><span data-title="i modelli di influenza dei tifosi, le 7 vie per la partecipazione attiva">i modelli di influenza dei tifosi, le 7 vie per la partecipazione attiva</span></a></strong>.</p>
<h4>6. Il pregiudizio sulla debolezza economica e l&#8217;attrattività dei brand</h4>
<p><strong>La tesi / convinzione:</strong> Il tifoso medio associa la partecipazione democratica a una cronica debolezza economica e a un ridimensionamento delle ambizioni. La convinzione radicata è che le grandi aziende e i marchi globali (i &#8220;top sponsor&#8221;) scappino di fronte a una gestione condivisa o cooperativa, preferendo trattare esclusivamente con un unico proprietario forte, un grande fondo o un manager plenipotenziario. Ai suoi occhi, la democrazia allontana gli investimenti pubblicitari.</p>
<p><strong>La smentita:</strong> Questa tesi ribalta totalmente le dinamiche del marketing moderno. I grandi brand globali oggi investono miliardi nella cosiddetta <strong>corporate social responsibility (csr)</strong> e cercano contesti associati a valori etici, stabilità, trasparenza e forte legame con il territorio.</p>
<p>Un club gestito in modo sostenibile, all&#8217;interno del quale un <strong>supporters&#8217; trust</strong> o una cooperativa garantiscono un clima di cooperazione e azzerano le tensioni distruttive della piazza, diventa un asset a bassissimo rischio reputazionale. Al contrario, le multinazionali temono i club gestiti da &#8220;padroni&#8221; umorali o avventurieri finanziari, dove un&#8217;indagine giudiziaria, un fallimento improvviso o una contestazione violenta possono distruggere l&#8217;immagine dello sponsor dall&#8217;oggi al domani. Il modello del calcio tedesco o scandinavo dimostra che i club partecipati registrano tassi di riempimento degli stadi altissimi e una fedeltà commerciale totale: per uno sponsor, questa è una garanzia di ritorno economico immensamente superiore rispetto a un club instabile in perenne crisi di nervi.</p>
<p>Una riflessione su cosa significhi realmente la partecipazione nei club si trova in <strong><a href="https://communityfootball.it/2024/03/06/la-partecipazione-popolare-nei-club-sportivi-e-unaltra-cosa/"><span data-title="la partecipazione popolare nei club sportivi è un&#8217;altra cosa">la partecipazione popolare nei club sportivi è un&#8217;altra cosa</span></a></strong>.</p>
<h4>7. Conservatorismo identitario e il &#8220;calcio dell&#8217;alibi&#8221;</h4>
<p><strong>La tesi / convinzione:</strong> Esiste una componente di tifosi per i quali il tifo è puramente un&#8217;esperienza di opposizione, di evasione o di pura contestazione. Per questo soggetto è sociologicamente più appagante posizionarsi sempre all&#8217;opposizione per poter contestare la società quando le cose vanno male. Entrare attivamente nella <strong>governance</strong> tramite un organo democratico significherebbe assumersi delle <strong>responsabilità</strong> e toglierebbe il lusso del vittimismo (&#8220;È colpa della società&#8221;). C&#8217;è inoltre il timore che l&#8217;istituzionalizzazione trasformi i &#8220;ribelli degli spalti&#8221; in burocrati da assemblea condominiale. In un sistema calcio percepito come intrinsecamente corrotto o &#8220;pilotato&#8221; dai poteri forti, mantenere una posizione extra-istituzionale preserva la &#8220;purezza&#8221; dell&#8217;essere tifoso.</p>
<p><strong>La smentita:</strong> Questa è una posizione di pigrizia intellettuale che riduce il tifo a folklore sterile. Nel calcio globalizzato dei fondi d&#8217;investimento, lo striscione di contestazione o il coro allo stadio hanno un impatto vicino allo zero sulle decisioni dei board che risiedono a Londra o New York. Ai fondi interessano i bilanci, i diritti tv e gli asset immobiliari. Fischiare a disastro avvenuto è l&#8217;equivalente di protestare contro il capitano della nave dopo che ha già colpito l&#8217;iceberg.</p>
<p>Avere un rappresentante espresso democraticamente dall&#8217;associazione nel board non significa &#8220;imborghesirsi&#8221;, ma spostare la contestazione dal piano emotivo dello stadio al piano legale e vincolante dell&#8217;assemblea dei soci. È lì, facendo valere la propria quota societaria, che si esercita il vero potere di tutela contro le gestioni scellerate.</p>
<p>Per capire come costruire questa partecipazione attraverso un&#8217;associazione, leggi <strong><a href="https://communityfootball.it/2020/06/11/costruire-partecipazione-attraverso-unassociazione-di-tifosi/"><span data-title="costruire partecipazione attraverso un&#8217;associazione di tifosi">costruire partecipazione attraverso un&#8217;associazione di tifosi</span></a></strong>.</p>
<h4>8. Il fattore generazionale e il consumo liquido</h4>
<p><strong>La tesi / convinzione:</strong> La frattura anagrafica ridefinisce il rifiuto della partecipazione. I tifosi più anziani faticano a comprendere logiche di associazione cooperative europee spesso digitalizzate. I giovanissimi (<strong>gen z / alpha</strong>), abituati a consumare il calcio in pillole tramite social, highlights o in modalità fantasy (videogiochi, fantacalcio), tendono a legarsi ai singoli giocatori (il &#8220;culto dell&#8217;atleta&#8221;) o al brand globale. Per loro, i <strong>supporters&#8217; trust</strong> o le cooperative locali appaiono come concetti vecchi, rigidi, territoriali e distanti dalla loro fruizione liquida dello sport.</p>
<p><strong>La smentita:</strong> I trend dimostrano l&#8217;esatto contrario: la totale dematerializzazione del tifo sta creando una crisi di rigetto. Se un club perde il legame con la sua comunità fisica e territoriale, perde l&#8217;unica cosa che lo differenzia da un qualsiasi altro prodotto d&#8217;intrattenimento (come un videogioco o un film). Se il calcio diventa solo &#8220;spettacolo liquido&#8221;, l&#8217;interesse evapora rapidamente a favore di intrattenimenti più interattivi.</p>
<p>La partecipazione attiva, attraverso piattaforme digitali applicate alla cooperativa (voto online, assemblee digitali del supporters&#8217; trust), è l&#8217;unico modo per dare alle nuove generazioni un reale <strong>senso di appartenenza</strong> e <strong>ownership</strong>, trasformandoli da spettatori passivi di uno schermo a decisori della squadra che dicono di amare. Il <strong>supporters&#8217; trust</strong> non è un concetto vecchio, è l&#8217;evoluzione strutturale che trasforma la <strong>community virtuale</strong> in un pezzo reale, democratico e tangibile del club.</p>
<p>Approfondisci la visione d&#8217;insieme con l&#8217;articolo su <strong><a href="https://communityfootball.it/2026/03/26/partecipazione-popolare-tifosi-democrazia-attivismo-comunita-sostenibilita-calcio/"><span data-title="partecipazione popolare, tifosi, democrazia, attivismo, comunità, sostenibilità, calcio">partecipazione popolare, tifosi, democrazia, attivismo, comunità, sostenibilità, calcio</span></a></strong>.</p>
<h4>9. L&#8217;illusione del vuoto legislativo e il fatalismo del &#8220;muro della proprietà&#8221;</h4>
<p><strong>La tesi / convinzione:</strong> Questo profilo di tifoso critica aspramente l&#8217;assenza di una legge ad hoc dello Stato che imponga o regolamenti in modo specifico la partecipazione dei supporter, ritenendo che senza un decreto calato dall&#8217;alto sia impossibile muoversi<span data-path-to-node="2,0,0,2">. A questa lamentela si aggancia l&#8217;obiezione classica e fatalista: <em data-path-to-node="2,0,0,2" data-index-in-node="67">&#8220;Ma perché vi sbattete? Tanto i padroni di questo calcio non faranno MAI partecipare i tifosi al Club come volete voi&#8221;</em>. Di conseguenza, l&#8217;azione collettiva viene bollata come una perdita di tempo finché i club rimarranno saldamente in mano a grandi fondi o imprenditori privati refrattari al dialogo.</span></p>
<p><strong>La smentita:</strong> Questa convinzione si basa su una duplice percezione distorta, smentita sia sul piano legale che su quello strategico:</p>
<ol>
<li><strong>Gli strumenti normativi esistono già:</strong> Sostenere che manchi una legge è falso<span data-path-to-node="2,1,1,0,0,2">. L&#8217;ordinamento giuridico italiano mette già oggi a disposizione del tessuto associativo tutti gli strumenti legali e civilistici necessari per poter operare concretamente e costruire percorsi di partecipazione attiva</span><span data-path-to-node="2,1,1,0,0,4">. Per un approfondimento sul quadro normativo italiano e sugli strumenti legali esistenti per favorire il coinvolgimento dei tifosi, è possibile consultare l&#8217;articolo <strong><a href="https://www.google.com/search?q=https://communityfootball.it/2025/04/16/partecipazione-popolare-dei-tifosi-per-legge-del-stato-abbiamo-gia-tutti-gli-strumenti-per-operare/" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwiVhYiynoaVAxUAAAAAHQAAAAAQ3wI"><span data-title="Partecipazione popolare dei tifosi per legge dello Stato: abbiamo già tutti gli strumenti per operare">Partecipazione popolare dei tifosi per legge dello Stato: abbiamo già tutti gli strumenti per operare</span></a></strong></span><span data-path-to-node="2,1,1,0,0,6">. La mancanza di una normativa speciale non è quindi un blocco, ma un alibi</span><span data-path-to-node="2,1,1,0,0,8">.</span></li>
<li data-path-to-node="2,1,1,1,0"><span data-path-to-node="2,1,1,1,0,0"> <strong data-path-to-node="2,1,1,1,0,0" data-index-in-node="0">L&#8217;importanza del percorso a prescindere dall&#8217;ingresso immediato:</strong> L&#8217;obiezione sul rifiuto iniziale dei &#8220;padroni del calcio&#8221; ignora la reale filosofia dei <em data-path-to-node="2,1,1,1,0,0" data-index-in-node="153">supporters&#8217; trust</em>. Esserci e strutturarsi ha un valore cruciale a prescindere dal livello di apertura iniziale della proprietà attuale. Avviare un&#8217;associazione democratica serve per intanto a costruire un percorso di partecipazione capace di impattare positivamente sul territorio, aggregando competenze e creando valore sociale. Questo lavoro dal basso permette alla tifoseria di farsi trovare già pronta, matura e strutturata con una proposta credibile nel momento esatto in cui – per necessità, crisi o cambi di scenario – si presenterà l&#8217;opportunità di entrare concretamente all&#8217;interno della società calcistica. Per comprendere come strutturare al meglio queste iniziative, è utile approfondire le strategie di collaborazione per favorire la transizione verso modelli di proprietà diffusa nell&#8217;articolo <strong><a href="https://www.google.com/search?q=https%3A%2F%2Fcommunityfootball.it%2F2023%2F11%2F22%2Ftifosi-e-partecipazione-popolare-la-cooperazione-tra-associazioni-di-tifosi-e-imprenditori-per-un-passaggio-graduale-verso-la-fanownership%2F" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwiVhYiynoaVAxUAAAAAHQAAAAAQ4QI"><span data-title="Tifosi e partecipazione popolare: la cooperazione tra associazioni di tifosi e imprenditori per un passaggio graduale verso la fanownership">Tifosi e partecipazione popolare: la cooperazione tra associazioni di tifosi e imprenditori per un passaggio graduale verso la fanownership</span></a></strong></span><span data-path-to-node="2,1,1,1,0,2">. Rimanere passivi in attesa di un invito formale significa solo condannarsi all&#8217;irrilevanza.</span></li>
</ol>
<p><strong>Considerazione conclusiva:</strong> In sintesi, il profilo del tifoso contrario a prescindere alla <strong>partecipazione attiva</strong> è quello di un soggetto che ha barattato il concetto di <strong>&#8220;cittadinanza sportiva&#8221;</strong> con il <strong>&#8220;diritto al consumo&#8221;</strong>. Nel panorama italiano, questa posizione ha una sua forte razionalità difensiva e istintiva di fronte a un sistema calcio strutturalmente instabile e opaco. Tuttavia, si rivela una strategia autolesionista: rifiutando il controllo, la stabilità, la trasparenza e l&#8217;immenso patrimonio di competenze professionali espresso dal proprio territorio per paura di essere deluso, il tifoso accetta di rimanere l&#8217;anello più debole della catena, diventando l&#8217;ostaggio volontario del prossimo avventuriero finanziario.</p>
<h3>Ulteriori Risorse e Approfondimenti</h3>
<p>Per una panoramica completa sul tema della partecipazione popolare e dei supporters&#8217; trust, ti invitiamo a leggere anche i seguenti articoli:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://communityfootball.it/2026/03/23/supporters-in-campo-partecipazione-popolare-e-governance-nel-calcio/"><span data-title="Supporters in Campo: partecipazione popolare e governance nel calcio">Supporters in Campo: partecipazione popolare e governance nel calcio</span></a></strong>: Un&#8217;analisi del ruolo dell&#8217;associazione nazionale Supporters in Campo nella promozione della governance partecipativa.</li>
<li><strong><a href="https://communityfootball.it/2025/04/16/partecipazione-popolare-dei-tifosi-per-legge-dello-stato-abbiamo-gia-tutti-gli-strumenti-per-operare/"><span data-title="Partecipazione popolare dei tifosi per legge dello Stato: abbiamo già tutti gli strumenti per operare">Partecipazione popolare dei tifosi per legge dello Stato: abbiamo già tutti gli strumenti per operare</span></a></strong>: Un approfondimento sul quadro normativo italiano e sugli strumenti legali esistenti per favorire il coinvolgimento dei tifosi.</li>
<li><strong><a href="https://communityfootball.it/2023/11/22/tifosi-e-partecipazione-popolare-la-cooperazione-tra-associazioni-di-tifosi-e-imprenditori-per-un-passaggio-graduale-verso-la-fanownership/"><span data-title="Tifosi e partecipazione popolare: la cooperazione tra associazioni di tifosi e imprenditori per un passaggio graduale verso la fanownership">Tifosi e partecipazione popolare: la cooperazione tra associazioni di tifosi e imprenditori per un passaggio graduale verso la fanownership</span></a></strong>: Strategie di collaborazione per favorire la transizione verso modelli di proprietà diffusa.</li>
<li><strong><a href="https://communityfootball.it/2022/12/16/tifosi-e-partecipazione-popolare-i-modelli-diffusi-in-europa/"><span data-title="Tifosi e partecipazione popolare: i modelli diffusi in Europa">Tifosi e partecipazione popolare: i modelli diffusi in Europa</span></a></strong>: Una panoramica delle migliori pratiche e dei modelli di partecipazione dei tifosi implementati in diversi paesi europei.</li>
<li><strong><a href="https://communityfootball.it/2021/06/25/azionariato-popolare-vs-vera-partecipazione-popolare/"><span data-title="Azionariato popolare vs vera partecipazione popolare">Azionariato popolare vs vera partecipazione popolare</span></a></strong>: Un chiarimento concettuale sulle differenze tra il semplice possesso di azioni e un reale coinvolgimento democratico.</li>
<li><strong><a href="https://communityfootball.it/2019/10/26/supporters-trust-e-le-relazioni-con-la-comunita/"><span data-title="Supporters Trust e le relazioni con la comunità">Supporters Trust e le relazioni con la comunità</span></a></strong>: L&#8217;importanza del legame tra il trust dei tifosi e il tessuto sociale locale.</li>
<li><strong><a href="https://communityfootball.it/2019/10/11/le-relazioni-strutturate-tra-organizzazioni-di-tifosi-e-le-istituzioni-in-europa-lapprofondimento-di-sd-europe/"><span data-title="Le relazioni strutturate tra organizzazioni di tifosi e le istituzioni in Europa: l&#8217;approfondimento di SD Europe">Le relazioni strutturate tra organizzazioni di tifosi e le istituzioni in Europa: l&#8217;approfondimento di SD Europe</span></a></strong>: Un&#8217;analisi curata da SD Europe sul dialogo tra tifosi organizzati e istituzioni calcistiche e politiche a livello europeo.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://communityfootball.it/2026/06/13/il-tifoso-anti-partecipazione-sociologia-pregiudizio/">Il tifoso &#8220;anti-partecipazione&#8221;: anatomia sociologica di un pregiudizio e la sua smentita</a> proviene da <a href="https://communityfootball.it">Community Football</a>.</p>
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		<title>Il calcio è un bene comune: perché la governance dei club non può escludere i tifosi</title>
		<link>https://communityfootball.it/2026/06/06/calcio-bene-comune-governance-club-tifosi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE CF]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 06:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Calcio Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Community Club]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(da supporters-in-campo.it)Il dibattito sul futuro del calcio professionistico viene troppo spesso ridotto a una mera questione di bilanci, diritti televisivi e asset manageriali. Si tende a dimenticare una verità fondamentale: i tifosi sono i veri garanti e i proprietari morali dei club, in quanto sorgente unica e primaria di tutto il valore economico e sociale... </p>
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<p><a href="https://communityfootball.it/2026/06/06/calcio-bene-comune-governance-club-tifosi/" class="excerpt-read-more newsstand-button">Leggi di più</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://communityfootball.it/2026/06/06/calcio-bene-comune-governance-club-tifosi/">Il calcio è un bene comune: perché la governance dei club non può escludere i tifosi</a> proviene da <a href="https://communityfootball.it">Community Football</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(da <em><strong><a href="https://www.supporters-in-campo.it/"><span data-title="supporters-in-campo.it">supporters-in-campo.it</span></a></strong></em>)Il dibattito sul futuro del calcio professionistico viene troppo spesso ridotto a una mera questione di bilanci, diritti televisivi e asset manageriali. Si tende a dimenticare una verità fondamentale: <strong>i tifosi sono i veri garanti e i proprietari morali dei club, in quanto sorgente unica e primaria di tutto il valore economico e sociale del sistema.</strong></p>
<p>Per evidenziare l&#8217;importanza della partecipazione e sviluppare la necessaria presa di coscienza del ruolo dei tifosi è fondamentale scardinare la narrazione che assimila una società sportiva a una qualsiasi azienda di mercato. Un club calcistico non è, e non potrà mai essere, un’azienda ordinaria per precise ragioni strutturali ed economiche:</p>
<ul>
<li><strong>È &#8220;troppo grande per fallire&#8221; (Too Big to Fail):</strong> Il collasso di un club non è la chiusura di un supermercato o di una fabbrica; porta con sé un impatto sociale, identitario e di ordine pubblico che le istituzioni non possono ignorare, costringendole spesso a interventi indiretti o a mediazioni politiche per salvaguardare la piazza.</li>
<li><strong>La continuità storica oltre il fallimento:</strong> Anche quando la scellerata gestione finanziaria porta al crac formale della società di capitali, dalle ceneri della vecchia matricola ne sorge una nuova che ne eredita immediatamente la storia, i simboli, i colori e l&#8217;affetto. Il legame non si spezza con un timbro in tribunale.</li>
<li><strong>È un business con garanzia pubblica implicita:</strong> Di fatto, il calcio professionistico opera in un regime protetto dal sentimento popolare e dal supporto indiretto dello Stato e dei territori (si pensi alle tutele sugli stadi o alla gestione della sicurezza). Se esiste una garanzia pubblica e sociale, allora deve esserci una rappresentanza coerente: la componente del tifo e del territorio deve essere integrata di diritto all&#8217;interno degli organi decisionali.</li>
</ul>
<p>Un&#8217;altra enorme distorsione di chi vorrebbe applicare le fredde leggi del capitalismo selvaggio al calcio è l&#8217;illusione della sostituibilità del bene. Nelle teorie economiche classiche, se un prodotto non soddisfa o costa troppo, il consumatore si sposta semplicemente su un concorrente. Se uno spettacolo a teatro non piace, si cambia regista o si sceglie un&#8217;altra sala. <strong>Nel calcio questo principio crolla verticalmente: la squadra è quella per sempre, perché il club è un bene non sostituibile.</strong></p>
<p>Questo avviene a causa di un vero e proprio <strong>monopolio dell&#8217;identità</strong>: un club non vende un servizio di intrattenimento di 90 minuti, ma appartenenza geografica, sociale e biografica. Non si può sostituire la propria squadra con un&#8217;altra solo perché offre un biglietto a minor prezzo o esprime un gioco migliore; nel sentimento popolare, cambiare squadra non è una scelta commerciale, ma un tradimento biografico.</p>
<p>Questa totale rigidità della domanda espone i tifosi a una pericolosa asimmetria di potere, traducendosi in un <strong>ricatto emotivo</strong>: i proprietari sanno che, a differenza delle aziende normali, se trattano male i propri &#8220;clienti&#8221; alzando i prezzi, delocalizzando i servizi o ignorando la storia, questi protesteranno ma non potranno mai abbandonare il club.</p>
<p>A questo si aggiunge quello che gli economisti chiamano il <strong>paradosso dell&#8217;interdipendenza competitiva</strong>. In un mercato normale, l&#8217;obiettivo di un&#8217;impresa è distruggere la concorrenza per monopolizzare il settore. Nel calcio, se distruggi i tuoi rivali, distruggi te stesso: una squadra ha un disperato bisogno di avversari forti per mantenere vivo l&#8217;interesse del campionato e generare valore. Il &#8220;prodotto&#8221; non è il singolo club, ma la competizione stessa.</p>
<p>Nessun piano industriale tradizionale, inoltre, accetterebbe mai di legare i propri destini finanziari a variabili totalmente imponderabili come un pallone che sbatte sul palo o un errore arbitrale, fattori che possono decidere una qualificazione europea e spostare decine di milioni di euro. Eppure le proprietà investono non per massimizzare il profitto e distribuire dividendi — dinamica rarissima nel calcio europeo — ma per <strong>massimizzare le vittorie</strong>, bruciando spesso risorse per soddisfare la pressione della piazza.</p>
<p>Questo accade perché il club calcistico produce un <strong>valore d&#8217;uso sociale</strong> incalcolabile: salute pubblica attraverso i settori giovanili, inclusione sociale nelle periferie, integrazione e senso di appartenenza a una comunità cittadina. Questo valore immateriale e permanente non è iscrivibile in nessuna voce di bilancio, ma è il cuore pulsante della sua esistenza.</p>
<p>Questo immenso patrimonio si fonda sulla <strong>trasmissione generazionale</strong>: il tifoso, tramandando la fede calcistica di padre in figlio, lega la squadra alla memoria d&#8217;infanzia, ai rapporti familiari e alla storia del proprio territorio. È questo custode del tempo che ha reso grande una società sportiva, cementando la comunità da cui oggi proprietari temporanei cercano di estrarre valore.</p>
<p>Sempre più spesso assistiamo a gestioni <em>pro tempore</em> che utilizzano il blasone e la passione del club come cavallo di Troia per ottenere benefici personali ed extra-calcistici — come speculazioni immobiliari, accordi commerciali collaterali o legittimazione politica — mettendo l&#8217;interesse privato e transitorio davanti all&#8217;interesse pubblico e permanente della comunità.</p>
<p>Proprio perché il tifoso non può &#8220;votare con il portafoglio&#8221; cambiando squadra, e proprio perché l&#8217;esistenza del club dipende dalla salute dei suoi stessi rivali e dal benessere del territorio, la società sportiva cessa di essere un semplice prodotto di consumo e diventa, a tutti gli effetti, un <strong>bene culturale protetto</strong> e un <strong>servizio pubblico essenziale</strong>.</p>
<p>I proprietari passano, i tifosi restano. Se il mercato non offre vie d&#8217;uscita ai tifosi, la governance deve tassativamente aprire le sue porte. È giunto il momento di tradurre questa realtà in riforme concrete: il calcio deve aprirsi a modelli di governance partecipata, dove chi garantisce la sopravvivenza, la memoria e il valore del club nel tempo abbia finalmente voce, voto e potere di controllo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://communityfootball.it/2026/06/06/calcio-bene-comune-governance-club-tifosi/">Il calcio è un bene comune: perché la governance dei club non può escludere i tifosi</a> proviene da <a href="https://communityfootball.it">Community Football</a>.</p>
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